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I cittadini si riprendono Parco Volusia, strappato al cemento e alla speculazione

Negli anni '90 presidi notturni e ruspe bloccate per scongiurare 200mila metri cubi nel lembo urbano del Parco di Vejo: così Roma Nord si è ripresa oltre 42 ettari di verde

Taglio del nastro per Parco Volusia: il lembo urbano del Parco di Vejo, che arriva sin dentro i quartieri di Grottarossa e Tomba di Nerone, che negli anni '90 i cittadini e i Comitati difesero dal cemento e dalla speculazione. Furono infatti le  battaglie delle realtà territoriali - con tanto di presidi notturni, blocco delle ruspe e una delibera di iniziativa popolare che raccolse 8.300 firme - a scongiurare l'edificazione di 200 mila metri cubi.

Il 2003, con il PRG della Giunta Veltroni, fu l'anno della svolta: le cubature previste dal vecchio piano in quel di Roma Nord furono spostate ad Eur Torrino e i 42 ettari del Volusia destinati a Parco da acquisire completi di casali come compensazione urbanistica per la Convenzione Eur Castellaccio, il centro commerciale Euroma 2 e lo Skytower.

Da li oltre dieci anni di attesa per avere un Parco completo e arredato. Sabato scorso - dopo l'apertura al pubblico del primo lotto avvenuta in agosto - il taglio del nastro salutato con grande partecipazione da tutti i cittadini del Roma Nord ben consapevoli dei meriti di Comitati e di tante realtà politiche ed associazionistiche che in quegli anni non si sono arrese alla logica del cemento. 

Quasi quarantatre ettari di verde, 1.200 metri di percorso pedonale e ciclabile con mountain-bike ad anello, panchine e cestini portarifiuti, sette aree di sosta e pic-nic attrezzate e un 'percorso vita' con attrezzi ginnici e cartelli esplicativi: questi i numeri e le utilità del Parco Volusia.

"Una promessa mantenuta grazie al lavoro lungo e sapiente dell’assessore Giovanni Caudo e di tutta la sua squadra che ha saputo, con tenacia e sapienza, riprendere le fila di un impegno assunto da altri e mai portato a termine" - ha detto il Sindaco Marino all'inaugurazione sottolineando come per la sua Amministrazione l’apertura e la fruizione dei parchi sia un preciso dovere morale, "anche e soprattutto laddove lo spazio da restituire alla collettività fa parte di quelle opere a compensazione che i privati si sono impegnati a realizzare, a fronte di permessi loro concessi in passato".

Il Primo Cittadino ha poi chiesto ai fruitori di quest'area così tanto desiderata di contribuire al suo mantenimento "perchè l’amore e il rispetto per la nostra città comincia innanzitutto dai nostri piccoli gesti quotidiani e dall’esempio che diamo a chi ci sta intorno".

Entro la fine del 2015 la ditta di Luca Parnasi completerà i lavori e verrà inaugurato anche il secondo lotto a chiusura completa di venticinque anni di battaglie e di lotte che hanno visto i cittadini del Municipio XV vincere sulla cementificazione. 

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