RomaNordToday

Migranti in via Flaminia: "Situazione desolante, innescata bomba sociale"

Ancora attivo l'hub sulla consolare romana, Fratelli d'Italia e il Comitato Fattoria di Grottarossa denunciano: "Sulla cittadinanza incombe gravissimo pericolo"

Volanti in via Flaminia 988 all'Hotel Point nel quale dal luglio scorso dimorano una cinquantina - 59 specificano dal quartiere e da Fratelli d'Italia - di migranti. 
Un hub temporaneo - aveva spiegato in Municipio XV il Prefetto Gabrielli - che avrebbe ospitato per il mese di luglio alcuni profughi provenienti da un centro di Ciampino in ristrutturazione per rimanere poi, nel corso dell'estate, a disposizione della Prefettura nell'ambito del piano di accoglienza della Capitale necessario per rispondere all'emergenza sbarchi. 

Gli agenti dei Commissariati Ponte Milvio e Flaminio Nuovo - secondo quanto riportato dagli esponenti di FdI-AN, Calendino e Mori, insieme al presidente del Comitato territoriale della Fattoria Grottarossa, De Masi - sarebbero arrivati in quel di via Flaminia 988 per sedare una rissa scoppiata tra gli ospiti dell'Hotel Point. 

"Li - scrivono in una nota Mori, Calendino e De Masi - abbiamo trovato una situazione incredibile e desolante che ha immediatamente confermato quanto temevamo da tempo. Il centro è in totale abbandono e soltanto una donna della Croce Rossa, senza alcuna assistenza, deve fare fronte alla presenza di 59 richiedenti protezione internazionale, vale a dire 9 persone in più rispetto a quanto era stato inizialmente dichiarato dalla Prefettura di Roma".

I tre sottolineano poi come dalla Prefettura fosse stata assicurata la chiusura dell'hub prima dell'inizio della scuola "visto che - ricordano Mori e Calendino - c'è una elementare a trenta metri dall’Hotel".

"Ci chiediamo se la Prefettura abbia contezza di quello che sta succedendo e del gravissimo pericolo che incombe allo stato sulla cittadinanza" - tuonano da Fratelli d'Italia e dal Comitato di Quartiere esprimendo solidarietà a Croce Rossa e Polizia di Stato, "lasciate colpevolmente sole a gestire e controllare quello che agli occhi di molti non è altro che un vero e proprio 'business dell’accoglienza'."
 

In Evidenza

Potrebbe interessarti

I più letti della settimana

  • Zona arancione, cosa si può fare e cosa no a Roma e nel Lazio dal 17 gennaio

  • Roma e Lazio in zona arancione: l'annuncio dell'assessore D'Amato

  • Chi è Manolo Gambini il detenuto evaso da Rebibbia dopo aver scavalcato la recinzione

  • Coronavirus, Roma e il Lazio verso la zona arancione: indice Rt e ricoveri oltre la soglia. Cosa cambia

  • Sabato zona gialla a Roma e nel Lazio: il 16 gennaio giornata limbo prima della stretta

  • Zona arancione, oggi si decide per Roma e il Lazio: i romani dovranno abituarsi a nuove regole

Torna su
RomaToday è in caricamento