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Nel parco di Roma nord inciviltà e vandalismo: “Servono controlli e valorizzazione”

Al Parco Volusia panchine danneggiate e rifiuti sparsi, Ribera: "Area verde da valorizzare, servono controlli in attesa che il Comune prenda in carico lotto"

Panchine danneggiate, i resti dei fuochi accesi nel bel mezzo del verde e poi ancora rifiuti sparsi e sversamenti illeciti. E’ questo il panorama della parte bassa del Parco Volusia: il lotto con entrata da via Veientana ancora non è stato preso in carico dal Comune “e così - dicono i residenti - è terra di nessuno”. Non va meglio nella parte alta, inaugurata quasi cinque anni fa dopo una lunga battaglia per sottrarre il polmone verde di Roma nord alla cementificazione. Varcati i cancelli di via Casalattico ci si imbatte in una serie di cestini stracolmi, appena sotto cartacce e bottiglie. 

Il parco di Roma nord salvato dalla speculazione

Un’area verde che grida vendetta, se non altro per la conquista che ha rappresentato per l’intero quadrante negli anni ‘90 impegnato in una dura lotta - tra sit- in, proteste e presidi notturni - per scongiurare la costruzione di 5mila abitazioni nel Vejo. 

Inciviltà e vandalismo nel Parco Volusia

“Al Parco Volusia è andato in scena l’ennesimo fine settimana di inciviltà. Bisogna intervenire contro vandalismo e incuria. Per questo - ha scritto in una nota il consigliere del Pd, Marcello Ribera - ho presentato un documento per sollecitare l'apertura del lotto della parte bassa. Il soggetto attuatore da più di un anno ha scritto all'amministrazione per concordare il collaudo e la consegna, al momento nessuna risposta. Contestualmente ho chiesto di mettere in campo attività di controllo e manutenzione anche attraverso il coinvolgimento della Polizia Locale”. 

Parco Volusia: chiesti controlli e sicurezza

“E' necessario garantire l'interdizione della parte bassa ancora chiusa e dei casali per questioni di sicurezza. Inoltre ho nuovamente rappresentato l'esigenza di realizzare un'area cani, un fontanella e iniziare il recupero dei casali. Solo infatti attraverso il recupero delle strutture sarà possibile garantire la realizzazione di nuovi servizi, stabilire un presidio nel parco e conseguentemente avere maggiore cura e manutenzione dell'area”. 
 

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