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Ecostazioni e centri di raccolta non bastano: dalla Flaminia alla Cassia è tutta una discarica

Inciviltà, scarsi controlli e noncuranza prevalgono su buone intenzioni e sensibilizzazione alle tematiche ambientali: discariche abusive da Tor di Quinto a Osteria Nuova. Flaminia e Cassia bis martoriate. Si pensa alle telecamere come deterrente

Fine settimana dedicati alla raccolta dei rifiuti ingombranti e particolari, ecostazioni di AMA che arrivano nei quartieri periferici per agevolare i cittadini che devono conferire materiali altrimenti destinati agli appositi Centri di Raccolta spesso troppo lontani, con i chilometri di distanza che sembrano ancor di più per chi - incivile o semplicemente pigro - scarica materiali di ogni genere ai cassonetti stradali. 

Non basta nemmeno la buona volontà dell'Amministrazione nel far girare con continuità i container mobili della Municipalizzata da un quartiere all'altro del territorio: dalla Flaminia alla Cassia infatti non accenna a diminuire il fenomeno delle discariche abusive con lo sversamento illecito dei rifiuti ad attanagliare le zone del Quindicesimo ed in particolare periferie e consolari. 

VIA DEL BAJARDO - Mai arginata la discarica abusiva di via del Bajardo nella quale da tempo, soprattutto dopo lo sgombero dello storico campo nomadi, continuano ad accatastarsi copertoni, sanitari, mobili e calcinacci. 

VIA FLAMINIA - Non va meglio proseguendo sulla via Flaminia in direzione del GRA. Ben nota e visibile la discarica sorta sotto al cavalcavia di Grottarossa: uno spiazzo coperto dalla rampa per il quale le bonifiche, anche piuttosto gravose, messe in campo da Astral sembrano non bastare mai. Ad oggi, accanto a quella strada chiusa ormai da tempo a causa del costone pericolante, crescono i cumuli dei materiali in particolare infissi e calcinacci. 

Una scia di rifiuti che fa il paio con quella ben visibile nelle sterpaglie laterali risultato dello smaltimento, assolutamente non corretto e dannoso, delle baraccopoli che li sorgono indisturbate.

LABARO - Che dire poi di quell'orribile sfondo al parcheggio della Stazione di Labaro. Qui - oltre agli accampamenti abusivi sorti alle spalle dei binari della Ferrovia Roma Nord - la scena è a dir poco raccapricciante. Vecchi divani, materassi, stendini, televisori e macchine a gas: una montagna di ingombranti per la quale forse non basterebbe un solo container scarrabile di AMA. 

CASSIA VEIENTANA - Ma la Flaminia non detiene il mesto monopolio delle discariche abusive: le piazzole della Cassia bis appaiono vere e proprie isole non-ecologiche accanto alle auto che sfrecciano. Infissi e calcinacci ma soprattutto rifiuti organici che spesso "migrano" dai territori dove già vige la differenziata a cinque frazioni a quelli, come il Quindicesimo, dove tale pratica è in fase di avvio. Una problematica, quella della Veientana, mai risolta con il Presidente del Municipio XV, Daniele Torquat, e i Sindaci di Formello e Campagnano ad invocare proprio di recente anche l'aiuto della Regione Lazio.

OSTERIA NUOVA - Discarica fomentata dagli incivili anche in via Quero ad Osteria Nuova dove l'ultimo episodio di noncuranza e mancato rispetto nei confronti della comunità si è registrato proprio nei giorni scorsi quando accanto alle pattumiere sono comparsi mobili, vecchi elettrodomestici e pannelli in legno. 

TELECAMERE CONTRO GLI INCIVILI? - Via Flaminia 872, spesso alle prese con competenze incerte e penuria di risorse, ha già chiesto sia ad AMA che ad Astral di installare delle telecamere di videosorveglianza nelle zone più "sensibili" e martoriate dalle discariche abusive: un deterrente piuttosto dispendioso e che poi soprattutto, per renderlo efficacie al massimo, andrà mantenuto funzionante e attivo nel tempo. E chissà se sarà davvero questa sorta di Grande Fratello a salvare Roma Nord da inciviltà e noncuranza. 


 

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