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Lunedì, 27 Giugno 2022
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Coronavirus, una call per uscire dall’isolamento: così i ragazzi disabili socializzano online

Con l'assistenza domiciliare sospesa e i laboratori fermi i volontari dell'associaizone Gipa fuori dalla stanza a disposizione via Skype e WhatsApp: "Così combattiamo la loro noia"

Donare un piccolo spazio di svago e socializzazione ai ragazzi disabili che, con l’assistenza domiciliare sospesa e i laboratori didattici fermi, hanno bisogno di evadere nelle lunghe giornate da trascorrere in casa per evitare il contagio da Coronavirus

Coronavirus, una call per “evadere” dalla quarantena

E’ questo l’obiettivo dell’iniziativa ‘Conosciamoci’ lanciata dall’associazione 'Gipa Fuori dalla Stanza' che, a partire dall'esperienza familiare-professionale con Giampaolo (in arte Gipa), romano con disabilità psico-fisica grave, da anni lotta e si batte per la promozione delle risorse che ciascun individuo con disabilità possiede. 

I volontari di Gipa hanno così pensato di dare il loro contributo offrendo ai ragazzi uno spazio via Skype o  WhatsApp nel quale ricreare l’incontro dell’uno con l’altro, quella routine spezzata dalla pandemia da Covid-19. 

Coronavirus, con Conosciamoci i ragazzi disabili socializzano online

“Il nostro intento è quello di regalare un momento di connessione e di semplice socialità, di evasione dalla noia. Questa volta – hanno detto dall’associazione - è importante rimanere a casa, ma se attraverso la tecnologia riusciremo a entrare nella stanza di qualcuno di voi sarà come uscire dalla nostra”. 

Un modo per abbattere le distanze “in una fase storica in cui ci troviamo a vivere la quarantena, che è difficile per tutti, figurarsi per i ragazzi con disabilità”. 

Coronavirus, ragazzi disabili senza assistenza né laboratori

E l’iniziativa ha riscosso molto successo, non solo tra le famiglie dei ragazzi disabili del Municipio XV: territorio in cui è attiva 'Gipa Fuori dalla Stanza'. 

“Solitamente operiamo sentendo prima i familiari anche per conoscere meglio le inclinazioni del singolo ragazzo e poi ci mettiamo direttamente in contatto con lui. 'Gipa Fuori dalla Stanza', difatti, pone da sempre l'accento sul fatto che per i ragazzi con disabilità la routine è un qualcosa di fondamentale, che dà un ritmo alle proprie giornate. Per loro – spiega all'agenzia DIRE Adele Giannone, psicologa dell'associazione - pensare che non possano praticare sport o andare nelle cooperative a fare le attività laboriatoriali sono difficoltà ulteriori che inficiano poi sulla qualità della loro vita".

La speranza è quella di contribuire, come possibile, ad alleggerire le famiglie particolarmente sovraccariche in questa fase. “Se prima infatti queste avevano il supporto delle cooperative e dell'assistenza domiciliare - conclude Giannone - ora devono occuparsi totalmente dei loro ragazzi che spesso sono annoiati e arrabbiati, perché – conclude la psicologa - non possono vivere così come facevano prima". 
 

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