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Cassia: i genitori puliscono la scuola, la burocrazia tiene fermi i sacchi

L'accaduto in zona Tomba di Nerone, una mamma: "Ama ci ha chiesto 200€ per rimozione"; la Municipalizzata smentisce: "Tutto gratuito come sempre in tali occasioni". L'assessore del XV Annunziata: "Sarebbe bastato avvisare prima"

L'organizzazione dell'iniziativa attraverso avvisi in bacheca, passaparola e tam tam via social: così era nato, come tante altre volte, l'appuntamento del "Comitato Mammexlascuola" che sabato 8 aprile ha effettuato la pulizia dei giardini dell'IC  Publio Vibio Mariano in zona Tomba di Nerone. 

Un'iniziativa di cittadinanza attiva, come tante se ne vedono a Roma Nord e in città, che però per quella manciata di genitori si è trasformata in una doccia gelata.

Effettuato l'intervento, con la raccolta di quasi 30 sacchi di sfalci e fogliame, ai volontari l'Ama, secondo quanto da loro riportato, avrebbe presentato il conto: per farli rimuovere e portarli a conferimento il Comitato avrebbe dovuto pagare circa 200 euro, 38.50€ ogni cinque sacchi.  

Un conto davvero salato per chi, nonostante imposte e autotassazione nel corso dell'anno scolastico, si impegna anche personalmente - con dispendio di tempo, energie e risorse - per rendere la scuola dei propri figli migliore e maggiormente vivibile. 

"Da qualche anno siamo attivi come Comitato Mammexlascuola, ci impegniamo affinchè il plesso frequentato dai nostri bambini sia funzionale, decoroso e sicuro. Sabato eravamo 14, non tantissimi per una scuola che conta un bacino di utenza di quasi 700 alunni, ma come sempre - ha spiegato a RomaToday Patrizia Parrucci, mamma del Comitato - non ci siamo demoralizzati e abbiamo provveduto a pulire il cortile. Abbiamo messo in un angolo circa trenta sacchi che pensavamo potessero essere portati via da Ama ma, dopo un giro di telefonate tra 060606 e uffici della Municipalizzata, ci hanno comunicato che avremmo dovuto pagare 38 euro circa ogni 5 bustone. A chiedere la rimozione ci ha provato anche la scuola ma non c'è stato nulla da fare. Quei 200 euro il nostro Comitato non li ha proprio. E pensare che una ditta privata ce ne ha chiesti meno di Ama: sui 130-140". 

Un epilogo amaro e un po' paradossale che però, secondo l'assessore all'Ambiente del Municipio XV Pasquale Annunziata, poteva essere evitato: "L'Ama ha delle squadre del decoro che collaborano continuamente con i cittadini nel corso delle numerose iniziative organizzate. Sarebbe bastato domandare prima l'intervento degli operatori, magari chiedendo aiuto anche al Municipio: siamo sempre ben felici di supportare questo tipo di idee. Dispiace che da vicende come questa alcuni cittadini possano scoraggiarsi ma - ha tenuto a sottolineare l'assessore del Quindicesimo - Ama si è sempre dimostrata disponibile intervenendo con i propri addetti e spesso fornendo anche le attrezzature necessarie alle pulizie straordinarie organizzate dalla cittadinanza attiva". 

Insomma oltre ad organizzare il tutto, pulire gratis il cortile della scuola e faticare per renderlo lindo i volontari avrebbero pure dovuto armarsi di pazienza e sbrigare le pratiche burocratiche: a Roma una telefonata non basta. "Sicuramente la prossima volta ci organizzeremo così" - promette Patrizia non nascondendo un po' di amarezza per l'accaduto. 

"Personalmente mi sento un po' scoraggiata anche perchè a combattere per il decoro e la manutenzione delle scuole siamo davvero solo noi genitori attivi". Meno burocrazia e iter più snelli e diretti dunque la richiesta dell'esercito dei genitori volontari: "Questo accanimento burocratico ci destabilizza - dicono - non c'è riconoscenza". 

E, chiamata in causa, sulla vicenda è intervenuta anche Ama. "Questa mattina, una squadra Ama ha rimosso 20 sacchi di erba, ramaglie e altri scarti verdi sfusi presso il giardino dell’Istituto Comprensivo Publio Vibio Mariano. L’intera operazione, svolta dalla competente sede territoriale di zona, è stata svolta del tutto gratuitamente, come sempre avviene in casi analoghi. E’ errata e infondata l’informazione fornita da un genitore, sulla base di presunte voci, secondo cui Ama avrebbe richiesto il pagamento di circa 200 euro per tale attività" - ha scritto la Municipalizzata ricordando come l'azienda, oltre alle operazioni ordinarie, "sia impegnata in decine di interventi extra a supporto di cittadini, scuole, comitati, associazioni di quartiere e di tutte le altre realtà del volontariato romano impegnate in attività di tutela e salvaguardia del decoro urbano, come testimoniato anche dal recente programma 'Pulizie di Primavera'."

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