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Scuola Soglian, la protesta dei genitori contro il cantiere

I cantieri per la realizzazione del Punto verde Qualità hanno ristretto strade e parcheggi. Impossibile l’accesso dei mezzi di soccorso. I genitori della Scuola Soglian protestano e con una petizione denunciano la grave situazione di insicurezza in cui versano i bambini

_mg_6261Risale a metà luglio l’inizio dei lavori per la realizzazione del Punto verde qualità, all’Olgiata, a ridosso della Scuola primaria G.Soglian. Il progetto prevede la realizzazione di un parco pubblico con servizi, attrezzature sportive, commerciali e ricreative, salutato con favore da autorità e residenti. Il cantiere, di grandi dimensioni, ha però inglobato aree prima diversamente adibite (strade, parcheggi) ed ha costretto le competenti autorità (compresa quella scolastica) ad un ripensamento degli spazi.

La protesta dei genitori
In una petizione del 9 febbraio 2009 i genitori degli alunni della scuola Soglian segnalavano una grave situazione di insicurezza per i loro bambini, dovuta, per l’appunto, alle ricadute sul territorio dei lavori per il Punto verde qualità. L’allarme maggiore è dettato dai problemi di accessibilità alla scuola, a seguito dell’inglobamento della vecchia via di accesso nell’area del cantiere. «La preesistente lunga strada di accesso è stata sostituita da uno stretto viottolo, molto curvo e molto in salita, dove non riescono a passare due macchine in senso opposto, né tantomeno autobus o eventuali mezzi di soccorso. Ne è prova – prosegue la petizione – un verbale dei Vigili del Fuoco del novembre scorso, in cui si certifica che un loro mezzo non ha potuto raggiungere il piazzale alto della scuola, in quanto la strada era troppo stretta. La società Olgiata verde, che ha in carico la realizzazione del Parco, si è però dichiarata impossibilitata ad allargare la stradina verso il proprio cantiere, in quanto ormai l’area adiacente alla stessa è stata completata tutta in cemento armato». I genitori degli alunni, a questo proposito, hanno manifestato la totale contrarietà ad un allargamento a scapito del giardino della scuola, come proposto dalla società Olgiata verde. «Sarebbe ingiusto ed indebito togliere anche un solo metro quadro in più alla nostra scuola» conclude infatti la petizione. Tra i disagi causati dalla cantierizzazione dell’area, inoltre, i genitori sottolineano l’inglobamento della preesistente area parcheggio, dove si svolgeva il mercato del giovedì, oggi occupata da container vari e adibita a scarico di materiali edili. Manifestano, infine, qualche perplessità sullo sbancamento della collina a ridosso della Scuola, della cui capacità di contenimento dubitano.

La posizione della scuola Soglian
In data 12 febbraio il Dirigente scolastico Prof. Bruno Silvi ha comunicato al Municipio XX nonché al Dipartimento X (Politiche ambientali ed agricole, nella cui competenza rientra l’opera in corso) la posizione raggiunta dal Consiglio d’Istituto, su sollecitazione dei genitori degli alunni. Nella nota si sintetizzano le problematiche sottolineate dalla petizione dei genitori e si evidenziano le discrepanze fra gli accordi presi dal Dirigente scolastico con i responsabili del cantiere Olgiata Verde e con i responsabili del Municipio XX e il successivo svolgimento dei lavori riguardanti il territorio scolastico. «Gli accordi erano profondamente diversi» afferma perentorio il Dirigente Silvi. «Il precedente accesso alla scuola era garantito da una strada di ampie dimensioni, percorribile anche da due macchine contemporaneamente nei due sensi di marcia. Altrettanto ampia avrebbe dovuto essere la nuova strada di accesso. Avevamo chiesto che avesse una larghezza di 4,5 metri e che corresse fuori dall’area di pertinenza della scuola. Solo la parte in curva, infatti, sarebbe potuta ricadere, stando ai patti, nella proprietà dell’istituto. Chiedevamo, inoltre, il mantenimento del parcheggio ad uso dei genitori della scuola, allo stato attuale posto all’interno del comprensorio Punto Verde Qualità Olgiata. Che la nuova strada non andasse bene – prosegue Silvi – si era capito da subito, al rientro dalle vacanze estive». La questione, però, è resa ulteriormente problematica a causa di una disposizione di legge, stando alla quale la strada di accesso, rispettando i parametri astrattamente individuati, possiede tutti i crismi di legittimità. «Il Municipio XX con nota invitava Olgiata verde ad eseguire il nuovo tracciato secondo le norme dettate dal D.M. del 26 agosto 1992, il quale, in effetti, impone una larghezza minima di 3,50 m, rispettata nella costruzione della nuova strada di accesso. Così – prosegue Silvi – Olgiata verde ha potuto affermare di aver rispettato le disposizioni di legge. Forte di questo dato, nonché del fatto che si è già costruito un muro in cemento armato dove passava la vecchia strada, ha manifestato la propria disponibilità ad ampliare la via di accesso ma all’unica condizione che ciò avvenga a scapito della proprietà scolastica. Per noi, però, la prova definitiva dell’inidoneità del nuovo accesso è data dal singolare ed allarmante caso dei Vigili del fuoco. Nel tempo, inoltre, non sono riusciti ad entrare anche bus scolastici nonché altri mezzi pesanti, quali camion, per i servizi alla scuola. Non ci sono dubbi, quella strada non va. Siamo seriamente preoccupati per il rischio incendi: abbiamo già scritto ai Vigili del fuoco per chiedere loro delle indicazioni su come allargare la strada in modo che sia accessibile ai loro mezzi di salvataggio, consigliando, per il momento, di venire con mezzi più piccoli, qualora ci fosse bisogno di un loro intervento». Il terrore dei genitori si fa sentire, lo dimostrano i dati relativi alle iscrizioni per il prossimo anno scolastico: un calo delle domande che si assesta sul 30%. L’istituto cerca, allora, di correre ai ripari. «Nella seduta del Consiglio d’Istituto dello scorso 11 febbraio abbiamo espresso parere fortemente contrario alla soluzione dell’allargamento a danno del territorio scolastico e, qualora non ottenessimo quanto richiesto, non escludiamo un ricorso all’autorità giudiziaria».

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