Cassia La Storta / Via della Giustiniana

La Giustiniana, Raggi al cohousing per anziani: “Qui possono trovare nuova famiglia”

La sindaca di Roma in visita nella nuova struttura di cohousing aperta a La Giustiniana, è la terza in città

L’alternativa, per chi è autonomo, alle residenze per anziani: il Comune di Roma punta al cohousing per persone della terza età. Tre quelli aperti nella Capitale: dopo Casa Gaia a Torre Gaia e Casa delle Viole a Monteverde, l’ultima a spalancare le porte è stata Casa Giada a La Giustiniana

L'obiettivo dell'amministrazione è non solo offrire, attraverso questo nuovo modello di residenzialità, una soluzione abitativa alle persone anziane che ne hanno bisogno, ma anche e soprattutto incentivare un modello di coabitazione che sostenga l'invecchiamento attivo degli ospiti, la loro autodeterminazione, la condivisione di un contesto più familiare e la qualità della vita. 

Casa Giada: il cohousing per anziani de La Giustiniana 

All'interno di 'Casa Giada', che puo' ospitare fino a cinque persone, gli ospiti condividono gli ambienti e la loro gestione, affiancati da operatori sociosanitari nel ruolo di 'mediatori della convivenza'. Ad un mese dall’apertura a far visita ai primi ospiti del cohousing per anziani di Roma nord è arrivata la sindaca Virginia Raggi. “Poter ritrovare una nuova famiglia. Questo è il senso dei cohousing che stiamo aprendo in città per le persone anziane. Ho incontrato i cinque ospiti di 'Casa Giada', in zona La Giustiniana, per condividere con loro alcuni momenti della nuova esperienza in coabitazione che stanno vivendo" - ha raccontato in un post su Facebook. 

La visita della sindaca Raggi a Casa Giada

"Abbiamo inaugurato questo cohousing poche settimane fa all'interno di un immobile di Roma Capitale, grazie anche a fondi PON Metro e in collaborazione con l'Asp Irasp. Qui le persone possono condividere la casa come in una famiglia. Ognuno entra con i propri vissuti e le proprie caratteristiche personali, che vengono valorizzate per dare vita a una piccola Comunità. Gli spazi comuni, come la cucina e il salotto, sono vissuti insieme e ognuno dà il proprio contributo al benessere del gruppo". Il progetto del Campidoglio prevede circa 100 posti in più per le persone anziane a Roma, secondo questi nuovi modelli di residenzialità”. 

La “rivoluzione”: cohousing per dare contesto familiare

Una “rivoluzione” per l’assessora alla Persona, Scuola e Comunità solidale di Roma Capitale, Veronica Mammì, “che punta a superare gradualmente le forme di ospitalita' di grandi dimensioni, incentrate su un approccio assistenzialistico, e potenziare invece la capacità di accoglienza in piccole residenze, che favoriscano la valorizzazione personale e quella che potremmo definire una 'autonomia solidale', in un contesto simile a quello familiare”. 

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