Cassia Cassia / Via Cassia, 724

Un buco nel tendone per entrare: furto al centro anziani della Cassia

Distributore automatico scassinato, portato via il fondo cassa dei nonni di Tomba di Nerone

Amara sorpresa questa mattina per gli iscritti al centro anziani della Cassia, quello nel maggio scorso chiuso per "inagibilità" dal Municipio XV e da allora occupato da alcuni dei nonni di Tomba di Nerone. 

Furto al centro anziani della Cassia

Una struttura al centro delle polemiche politiche di Roma Nord e finita nel mirino di alcuni malviventi che, nella notte tra martedì e mercoledì, si sono introdotti nei locali di via Cassia 724 rubando piccole somme e mettendo a soqquadro l'angolo ufficio e l'ambiente dedicato alle gare di bocce, alle partite a carte e un tempo pure alla ginnastica. 

Un buco nel tendone per entrare 

Prima il grosso taglio al lato del tendone nel tentativo di aprire un varco, poi, trovati i pannelli isolanti come ostacolo, i ladri hanno scelto di bucare la tensostruttura nella parte superiore calandosi dall'alto per introdursi nel centro anziani. 

Saccheggiato il distributore automatico, scassinati i cassetti del piccolo ufficio dove il comitato teneva i residui della cassa: circa 40 gli euro sottratti. Non andato a buon fine il tentativo di portare via il televisore, l'unico elemento tecnologico appetibile nella struttura della terza età della Cassia.

Gli iscritti del centro anziani a lavoro

Bottino dunque magro, danni ingenti ma riparabili in poco tempo. "Rispetto a quanto sottratto alla nostra comunità, sono più onerose le spese che dovremo sostenere per rimettere a posto il tutto. Abbiamo già fatto la denuncia e speriamo che le telecamere della zona abbiano visto qualcosa cosicché i colpevoli vengano assicurati alla giustizia" - ha commentato ai microfoni di RomaToday Enrico Ingami, uno degli iscritti al centro anziani di via Cassia.

"Siamo sotto i riflettori e sotto scacco della microcriminalità che qui ha pensato di trovare terreno fertile. Tuttavia, a parte i circa 40€ della cassa e gli spicci della macchinetta delle bevande, non c'era molto da poter portare via: rimane tuttavia l'amarezza per quanto subito" - ha detto Giuseppe Betulia, presidente del centro anziani di Tomba di Nerone. 

Una comunità già a lavoro per ripristinare la piena vivibilità degli ambienti: "Non ci scoraggiamo. Siamo sempre pronti per rimettere in sesto questa struttura che è la nostra casa". 

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