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Frana Cassia: "A giorni seconda fase dei lavori per la riapertura su una carreggiata"

Lo comunica l'assessore Masini alla presidente di Cna Commercio e Assocommercio Roma Nord, Giovanna Marchese Bellaroto, che commenta: "Soddisfatti per l'attenzione dimostrata"

Forse ci siamo. Via Cassia, chiusa all'altezza di via dei Giuochi Delfici da fine gennaio causa smottamento del costone per maltempo, potrebbe riaprire a breve, almeno su una carreggiata. Per la precisione, a metà settimana dovrebbe cominciare la seconda fase dei lavori, quella per il consolidamento del piede della frana, propedeutica per poter liberare almeno un senso di marcia sulla via. Lo ha comunicato l'assessore ai Lavori Pubblici, Paolo Masini, in risposta alla missiva di Cna Commercio e Assocommercio Romanord.

L'associazione presieduta da Giovanna Marchese Bellaroto sta pressando da settimane l'amministrazione per sveltire il più possibile le procedure di intervento, e dare respiro alla rete di commercianti della zona, che già lamentano ingenti perdite nel fatturato. Dal 20% al 40% nel solo mese di febbraio. 

"Si dia seguito al cantiere con urgenza" scrive Bellaroto, specie ora che il rischio sospensiva del Tar è sfumato. Ricordiamo che i privati avevano presentato ricorso contro i costi calcolati dal comune per i lavori a loro carico, salvo poi ritirarsi dal procedimento, ufficialmente per prendere visione di alcuni documenti forniti dal Comune. Insomma, ora non ci sono più scuse. L'ordinanza con cui il sindaco Marino ha imposto l'esecuzione in danno continua a essere esecutiva, i cantieri dunque possono procedere senza ostacoli. 

"Siamo speranzosi che la collaborazione e la stima conquistata, soprattutto con la correttezza delle nostre azioni di tutela all'indomani della "ritirata strategica" al TAR di uno dei proprietari maggiormente interessato dallo smottamento del costone, possa essere foriero di buone notizie per noi commercianti, ma anche per tutti i cittadini" ha dichiarato Bellaroto, soddisfatta dell'attenzione mostrata dall'assessorato nei confronti della categoria, delle proposte avanzate dall'associazione, e del riconoscimento di un ente terzo oltre Comune e privati "in forte sofferenza dalla chiusura della strada": i cittadini. 

"Siamo gli unici sul territorio ad esserci preoccupati realmente della questione, tra l'altro con autofinanziamento al Tar. Ringraziamo quindi l'assessore Masini dell'attenzione dimostrata e confidiamo che questo scambio propositivo fra la nostra Assocommercio Romanord  e la PA sia di garanzia, per la soluzione in tempi rapidi, di un evento che ha spaccato il quartiere creando perdita di economia e disagio a tutta la collettività di romanord, oltre che alle nostre tante imprese". Frana via Cassia 2.jepg-2

Altra questione riguarda il cordolo d'accesso per i pedoni (IN FOTO), creato per permettere il passaggio ai residenti, ma non ai disabili, come sottolineato da Bellaroto. "Le chiedo di intervenire con urgenza per consentire che il cordolo di accesso pedonale su via Cassia, creato per permettere ai pedoni, normodotati di transitare, sia immediatamente modificato per consentire con pari diritto e dignità, anche il passaggio delle carrozzine dei diversamente abili, che al momento non lo possono percorrere e sono costretti a farsi accompagnare in macchina, impegnando un ampio tragitto, per superare una piccolissima barriera". 

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