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Centro di accoglienza a La Giustiniana: "Roma nord dice no a business degli immigrati"

Sulla Cassia il sit in delle forze di centrodestra contro l'ipotesi di una struttura per migranti al confine con la Trionfale: "Rifiutiamo l'abuso di Prefettura e Comune"

"Business degli immigrati. Roma nord dice no" - questo lo striscione di apertura del sit in organizzato dalle forze di centrodestra, assente Fratelli d'Italia, per protestare contro l'ipotesi di una struttura d'accoglienza per migranti che, secondo voci insistenti, potrebbe aprire nella casa per ferie San Gabriele. Una struttura, gestita da religiosi, a cavallo tra la via Trionfale e la Cassia, esattamente al confine tra il Municipio XV e XIV. 

"Non è assolutamente possibile aprire un centro CARA in un'area al limite tra due municipi. Oltretutto senza rendere partecipi della cosa i cittadini. Si tratta di una scelta scellerata che non abbiamo alcuna intenzione di accettare" - hanno detto al megafono alcuni dei partecipanti. 

"Da mesi si vocifera della possibile apertura di un centro CARA all'interno dell'Istituto San Gabriele, in via Trionfale. I cittadini hanno più volte espresso il loro dissenso così come parte delle istituzioni"- hanno sottolineato gli esponenti e i consiglieri di Idea-Cuori italiani, Forza Italia, Noi con Salvini, Lista Marchini e Movimento Nazionale per la Sovranità.

"Vogliono portare accanto alle nostre case tante persone che non saremo in grado di gestire: saranno senza lavoro e con nulla da fare tutto il giorno. Noi non saremo sicuri più di nulla, il nostro quartiere è molto tranquillo, i bambini vanno a scuola da soli: questo con l'apertura della struttura di accoglienza non sarà più possibile. Non siamo razzisti, ma chi arriva qui senza poter far nulla e senza alternative sarà costretto a bighellonare tutto il giorno per le nostre strade. Non ci meritiamo una cosa del genere" - ha spiegato una residente di Case e Campi, il quartiere residenziale a ridosso del quale dovrebbe sorgere la struttura per l'accoglienza. "Basta a quest'invasione barbarica dettata dal governo" - dicono altri sventolando il manifesto "stop invasioni...prima gli italiani". 

La protesta dunque, dopo il nutrito corteo di Casapound dentro Case e Campi, si sposta sul ciglio della Cassia: sit-in con bandiere tricolore al vento, volantinaggio e slogan al megafono.

"Diciamo no all'abuso della Prefettura e del Comune che vogliono mettere una struttura di accoglienza in questo territorio senza interpellare la cittadinanza" - dicono i manifestanti assicurando che la mobilitazione proseguirà fino a risultato ottenuto. "A Roma Nord il centro di accoglienza non s'ha da fare".

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