Cassia Strada Regionale 2bis Via Cassia Veientana

Le telecamere promesse mai arrivate: così la Cassia bis è sempre più un letamaio

Le piazzole dell'arteria di Roma Nord come discariche. Cangemi: "Con competenza Anas speriamo in videosorvglianza contro degrado"

Rifiuti che dovrebbero essere conferiti tramite il porta a porta che vige nei quartieri più periferici del Municipio XV e nei comuni limitrofi che invece giacciono, numerosi e indifferenziati, lungo la Cassia Veientana; cumuli di immondizia ai quali si sommano ingombranti scaricati nel buio della notte, copertoni e calcinacci. 

Le piazzole della Cassia bis come discariche

Le piazzole della Cassia bis sono da tempo e sempre di più delle vere e proprie discariche a cielo aperto. A nulla sono servite pulizie straordinarie e bonifiche: interventi utili nell'immediato ma che, sul lungo termine, si sono rivelati solo un dispendio di risorse. 

Le telecamere promesse mai arrivate

Le telecamere promesse da Astral per scovare gli "zozzoni" non sono mai arrivate, così la Cassia bis ancora oggi è soffocata da cumuli di rifiuti: muri di buste, materassi, vecchi elettrodomestici e pneumitici che fanno da cornice degradante alle corsie che scorrono verso Roma e fuori. 

Le piazzole traboccano di rifiuti: la Cassia bis è una discarica a cielo aperto

La strada verso la competenza Anas: "Installi telecamere"

Così, con la grande arteria di Roma Nord in procinto di passare nelle competenze di Anas, la speranza è che tra i primi provvedimenti ci sia quello dell'installazione della videosorveglianza: utile deterrente per liberarla dal lascito degli incivili.

Ad augurarselo il consigliere regionale di centrodestra, Giuseppe Cangemi, da anni impegnato a denunciare il fenomeno: “La Cassia bis Veientana è un letamaio: servono telecamere per porre fine all’incivile sport di abbandonare i rifiuti lungo le strade. A breve l’arteria sarà di competenza di Anas e mi auguro che tra i primi interventi ci sia quello si installare finalmente un servizio di videosorveglianza. Da anni denuncio le discariche a cielo aperto sulla Cassia Veientana e più volte ho sollecitato l’amministrazione regionale a provvedere con le telecamere: agli inizi del 2017 Astral aveva annunciato l’arrivo della videosorveglianza ma poi nulla di fatto. Serve un intervento immediato perché la mondezza aumenta e il degrado - ha concluso - è insopportabile”.

Si parla di
Sullo stesso argomento

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Le telecamere promesse mai arrivate: così la Cassia bis è sempre più un letamaio

RomaToday è in caricamento