Venerdì, 30 Luglio 2021
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Casapound occupa la “Scuola del sociale” su via Cassia

Lo stabile di proprietà della Provincia, secondo gli occupanti è stato “regalato alle cooperative di amici e centri sociali”. Zingaretti: “Torna l'odiosa cultura della forza per imporre con arroganza una visione diversa delle cose”

Mattinata di tensione in via Cassia 472 dove alcuni membri di Casapound hanno occupato uno stabile di proprietà della provincia in cui è ora ospitata la cosiddetta “Scuola sociale”. A spiegare i motivi dell'occupazione è il vicepresidente di Casapound Italia Simone Di Stefano.

“Abbiamo occupato lo stabile di proprietà della Provincia di via Cassia 472 che il 4 giugno scorso era stato assegnato da Zingaretti all'assessore Smeriglio”, spiega Di Stefano. Un regalo bello e buono a cooperative di amici e centri sociali, che grazie alla fantomatica definizione di Scuola Sociale' riescono a ottenere fondi europei. Con questa occupazione vogliamo ricordare che l'emergenza abitativa è il problema principale di Roma e chiediamo che questo stabile, sia assegnato a scopo abitativo a delle famiglie in difficoltà”.

Di Stefano parla di nuova stagione di lotta e occupazioni: “Nessuna istituzione locale si interessa a questa drammatica situazione. Disconosciamo il tavolo sull'emergenza abitativa col Campidoglio, rimasto sempre e solo virtuale a causa della latitanza di Alemanno e non per colpa nostra. Da oggi inauguriamo una nuova stagione di lotta e di occupazioni”.

La Provincia prende una posizione netta e dura contro l'occupazione e chiede un'intervento immediato per ripristinare il lavoro della “Scuola del sociale”. Zingaretti definisce l'occupazione “ritorno dell'odiosa cultura della forza  per imporre con arroganza una visione delle cose”. Il presidente di Palazzo Valentini spiega: “La Scuola del Sociale è una delle più importanti innovazioni prodotte da questa amministrazione. Un servizio nato per riqualificare l'offerta e la qualità delle politiche sociali del territorio voluto e pensato con la grandissima famiglia del volontariato e dell'associazionismo. Quella di Casapound è una inaccettabile aggressione al servizio pubblico”

Massimiliano Smeriglio, assessore alle Politiche del Lavoro e alla Formazione della Provincia aggiunge: “E' fondamentale ripristinare immediatamente il servizio e permettere ai dipendenti di tornare a svolgere il loro lavoro".
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