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Terre agricole / Giustiniana / Via Cassia, 1420

I casali storici di Borghetto San Carlo tornano alla città

Il sindaco Gualtieri: "Non consumiamo suolo ma lo rigeneriamo". Il presidente del Municipio XV, Torquati: "Qui anche celebrazione matrimoni"

Tornano alla città gli storici casali di Borghetto San Carlo. Terminato il profondo intervento di manutenzione ordinaria e straordinaria per un valore di 2,5 milioni di euro, il comprensorio all'interno del Parco di Veio, sorto tra il 1915 e il 1945, è pronto per accogliere i cittadini.

Borghetto San Carlo: i casali tornano alla città

Nell'ambito della convenzione urbanistica del 2010, inerente la compensazione edificatoria dell'area, la società proponente ha ceduto all'amministrazione capitolina quasi 24 ettari di terreni agricoli e con esse i casali, composti da 5 corpi di fabbrica per una superficie complessiva di circa 1700 mq. Il terreno e alcuni edifici sono poi stati assegnati nel 2015, attraverso il bando pubblico del comune 'Roma città da coltivare', alla Cooperativa Agricola Coraggio, che ha in gestione la tenuta insieme al XV Municipio. I 'nuovi' casali del Borghetto saranno ufficialmente consegnati al patrimonio capitolino questa primavera, ma a La Giustiniana è già festa grande. 

Il sindaco Gualtieri: "Non consumiamo suolo ma lo rigeneriamo"

“Questo è un risultato straordinario, un luogo meraviglioso che viene restituito alla fruizione dei cittadini nel solco della nostra idea di una città più bella, verde, solidale e attenta ai territori. E’ un cambio completo di paradigma, non consumiamo suolo ma lo rigeneriamo per una città più verde che mette la dimensione agricola e del cibo al centro del suo modello produttivo, sociale e culturale: la nostra idea comincia a prendere forma e vedrà un momento importantissimo con il nuovo bando per le terre pubbliche" - ha detto il sindaco di Roma, Roberto Gualtieri. “Da oggi questo luogo diventa uno dei tanti centri della nostra visione policentrica di città, anche grazie al protagonismo e alla partecipazione attiva dei cittadini".

Parla di "giornata storica" l’assessore all’Urbanistica di Roma Capitale, Maurizio Veloccia. “A partire dal nostro insediamento, come Assessorato all’Urbanistica abbiamo subito ripreso in mano la questione, di concerto con il Fondo Varde e il Municipio Roma XV, imprimendo una notevole accelerazione allo svolgimento dei lavori grazie alla quale si è arrivati all’inaugurazione di oggi. La ristrutturazione e la conseguente apertura del Borghetto San Carlo è un’operazione che si inserisce all’interno di una azione complessiva volta a favorire le compensazioni edificatorie non ancora realizzate: spazi liberati dalle edificazioni ma spesso non restituiti alla collettività. Ieri con il Sindaco Gualtieri abbiamo approvato la Delibera di Giunta che approva il pubblico interesse per lo stadio della As Roma, oggi i Casali del Borghetto San Carlo. Possono sembrare interventi agli antipodi ma non lo sono, anzi. Vanno proprio nella direzione che come Amministrazione stiamo percorrendo: tenere insieme grandi interventi strategici con opere diffuse in tutta la città”,

"E’ una giornata bellissima non solo per il recupero di uno spazio pubblico, ma per dimostrare che quest'amministrazione - ha sottolineato l’assessora comunale all’Ambiente, Sabrina Alfonsi - scommette sulla vocazione agricola della città, che si salva se entriamo in questa relazione costante città-campagna, tra terre pubbliche e filiere private, che riporti l'agricoltura tra i primi asset di questa città”. In uscita ancheil nuovo bando per le terre pubbliche, “sarà un bando perennemente aperto: a mano a mano che Patrimonio e Urbanistica ci passeranno i terreni che si svincolano - ha spiegato l’assessora - questi potranno essere immediatamente messi a bando per l'agricoltura. Il tutto insieme a una formazione dedicata per i giovani agricoltori".

"Vogliamo celebrare qui i matrimoni"

Soddisfazione anche per il presidente del Municipio XV, Daniele Torquati. "In questi anni spesso ci siamo sentiti da soli. Qui quando sono entrato per la prima volta tanti anni fa non c'erano tetti, ma centinaia di pecore e cani. Un posto dimenticato, ma doveva tornare pubblico. Da quel momento - ha raccontato il minisindaco - abbiamo lavorato quotidianamente per trovare soluzioni per questo luogo. Le questioni vanno affrontate, e dimostriamo oggi che anche a Roma le cose si possono e si devono fare, con coraggio e ostinazione. Qui passa la Francigena, ora ci sarà il Giubileo e noi siamo arrivati pronti". 

E Roma nord per Borghetto San Carlo ha anche un'altra ambizione: "Vorremmo fare in modo che qui si possano celebrare i matrimoni. Come a Ostia si possono celebrare sul litorale pubblico, qui si può fare all'interno del parco di Veio". "Per chi vede gli asini con le ali, ma ha i piedi per terra. Per una lotta che, quest'anno, compie 12 anni. Finalmente giustizia. Finalmente si respira" - il commento della  Cooperativa Agricola Coraggio.

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