Prati Prati / Via Riccardo Grazioli Lante

Omicidio Prati - Freddato a colpi di pistola in via Riccardo Grazioli Lante

Un uomo di 33 anni è stato ucciso a colpi di pistola in via Riccardo Grazioli Lante a Prati. Indaga la questura, ennesimo omicidio in città

Omicidio in strada nel quartiere Prati: un romano di 33 anni, Flavio Simmi, è stato ucciso in strada dopo essere stato raggiunto da alcuni colpi di arma da fuoco, in via Grazioli Lante. La vittima aveva alcuni precedenti per lesioni. Sulla vicenda indaga la Squadra mobile della Questura di Roma.

LA DINAMICA - Erano da poco passate le 9.30, ed aveva appena smesso di piovere, quando Flavio Simmi si trovava al volante della propria auto, una Ford Ka grigia, mentre stava uscendo da un parcheggio in compagnia di una donna, presumibilmente la moglie, all'incrocio tra Via Simone de Saint Bon e Via Riccardo Grazioli Lante.

Proprio in quel momento una moto, con a bordo due persone per ora non identificate, si è affiancata al lato destro della sua auto, esplodendo un primo colpo verso la ruota anteriore destra, perforandola. A quel punto, data la posizione di ritrovamento del cadavere, Simmi avrebbe tentato la fuga uscendo dall’auto, ma una volta fuori sarebbe stato raggiunto da altri sette colpi, stavolta mortali. Altrettanti bossoli sono stati rinvenuti sul luogo del delitto. 
 
Un residente della zona ricorda: “Stavo parlando con mia moglie quando ho sentito parecchi botti, a distanza ravvicinata l’uno dall’altro, che venivano fuori. Ho capito subito che si trattava di pallottole, chi ha fatto la guerra come me non si può sbagliare a riguardo”.
 
Una donna, residente in una casa con una finestra che si affaccia proprio sul luogo del delitto, ha detto: “Quando ho sentito i colpi, all’inizio, li ho scambiati per dei fuochi d’artificio. Poi mi sono affacciata e ho visto una donna urlare, china accanto ad un’auto”.

MONTI PIETA' - Simmi nel febbraio scorso era sfuggito ad un agguato in via Monti della Pietà, in cui era rimasto gambizzato. Gli aggressori, dopo aver colpito, sono fuggiti. I due aggressori erano in moto e - secondo quanto si è appreso - hanno sparato otto colpi. 

Simmi era figlio di un gioielliere coinvolto nel 1993 nell'ambito dell'operazione "Colosseo" contro la banda della Magliana. L'uomo arrestato e poi scagionato. Ora gestisce un ristorante a due passi dal ministero della Giustizia e con il figlio, oggi ucciso, portava avanti una gioielleria.

 

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