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Lungotevere Oberdan: è caccia all'affare per i libri usati

Viaggio nel mercatino più famoso della Capitale dove in questi ultimi giorni d'agosto in molti si sono mossi per trovare il libro a metà prezzo. Il pienone però è atteso dopo gli esami di riparazione

mercatino_oberdanChi si gode fino all’ultima ora gli ultimi sgoccioli di vacanza e chi è già tornato a sgobbare  sui libri in vista degli esami di riparazione che inizieranno dalla prossima settimana. In mezzo, i più bravi che la sufficienza l’hanno meritata a giugno e ora, previdenti,  pensano già ad accaparrarsi i libri in vista  dell’imminente anno scolastico.

E’ corsa all’usato per la maggior parte delle famiglie romane che, dopo il salasso delle vacanze, cercano di difendere il portafogli dalla spesa dei libri e del corredo scolastico dei propri figli. Nelle ultime mattine d’agosto, con un’afa che non lascia tregua, i venditori stagionali del tradizionale mercatino del libro scolastico usato di Lungotevere Oberdan aspettano i clienti che ancora tardano a venire.

Qualche gruppo di ragazzini gira con in mano le liste dei libri da comprare, ma spesso anche con pile di libri vecchi da piazzare. Più     numerosi i genitori, con o senza pargoli al seguito, ma il marciapiede è piuttosto sgombro. Gli affari stentano a decollare. “Ancora è presto”, commentano i più. “Eppure fino a pochi anni fa ai banchi di questi tempi già si formavano i capannelli”.

mercatino_oberdan_1“Dallo scorso anno, a frenare la ricerca dei libri, sono tornati gli esami di riparazione. “Abbiamo aperto a metà luglio e ancora c’è poco movimento. Aspettiamo gli esami di riparazione a settembre e poi vedremo. Prima dell’apertura delle scuole c’è più afflusso di mattina, dopo vengono di pomeriggio”, afferma Claudio Bernardo, presidente dell’Associazione Librai Lungotevere Oberdan, uno dei fondatori del Mercatino nato spontaneamente 25 anni fa da un gruppo di studenti che vendevano i libri usati a P.zza Risorgimento.

“Il libro scolastico usato si vende sempre, i più venduti quelli delle superiori, poiché si usano più libri e le scuole sono più numerose.  Il solito problema è il cambio delle edizioni, anche quest’anno, malgrado le indicazioni della Gelmini, molte case editrici hanno rinnovato. Difficile mantenere le vecchie edizioni, a meno che non si abbia un professore elastico che lo permetta”.

Qui un libro delle medie si acquista al 50% del prezzo di listino nuovo, risparmiando la metà, mentre per i testi delle scuole superiori si risparmia il 40%. Molti vengono anche da fuori Roma. A vendere invece i propri vecchi libri di scuola qui ci si guadagna il 25-30%.

Due giovani genitori, lista alla mano, stanno cercando gli ultimi due libri per il figlio che frequenta la terza media, li hanno già trovati quasi tutti. “Abbiamo risparmiato il 30-40%, se li avessimo comprati nuovi avremmo speso 160€. Veniamo qui tutti gli anni e ci troviamo tutto. Più difficile vendere i vecchi libri che non servono più. Il cambio delle edizioni? Non è un problema perché qui hanno anche testi nuovi che vendono a un prezzo conveniente”.

Già, il cambio annuale delle edizioni è un freno per il mercato dell’usato, con gli affari in calo del 10%. Come afferma un altro venditore all banco 22, Paolo: “Guardi questi  due testi, uno dell’edizione precedente e uno della nuova, sfogliando le pagine si notano le identiche illustrazioni, identici i titoli, i paragrafi ed i contenuti. Cambia solo il codice a barre sul retro della copertina, che è pubblicato nella lista dei libri a disposizione dei genitori, per cui la gente stenta a comprare se trova un codice non corrispondente. Stesso problema per vendere i propri libri usati, la maggior parte dei testi vanno buttati”.

Spostandoci ad un altro dei 22 banchi, tutti contrassegnati da un numero, in modo che chi voglia poi cambiare il testo acquistato, possa identificare il banco, il discorso si ripete: “Ancora è presto, un po’ il caldo, poi gli esami di riparazione. Quando questi non c’erano, di questi tempi c’era più movimento. Viene  anche qualche insegnante a comprare i vocabolari.”. Qualcuno, come il banco 7, si è adeguato alle nuove tecnologie ed è possibile prenotare i testi on line (wwww.oberdan7.it ) per evitare la fila e poi recarsi a ritirarli al lungotevere.

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