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Casale Strozzi: dopo l'ennesimo sgombero quale futuro?

La storica palazzina di fine XV secolo sembra abbandonata a se stessa. Occupazioni e sgomberi si succedono uno dopo l'altro, ma non sembrano esserci progetti concreti per rivalutarlo. Il XVII municipio intanto lancia una petizione per chiederne l'utilizzo con finalità pubbliche



Quale futuro per il Casale Strozzi? E' ancora ignoto il destino della storica palazzina della fine del XV secolo, che prende il nome dall'omonima famiglia fiorentina e custodisce alcuni affreschi del Quattrocento e del Cinquecento. Una palazzina che si trova all'interno del parco di Monte Mario all’imbocco della “Panoramica” (viale dei Cavalieri di Vittorio Veneto), negli ultimi anni occupata a più riprese da immigrati e  da gruppi sporadici di nomadi senzatetto, che ritornano dopo i periodici sgomberi ad opera delle forze dell’ordine per bonificare l’area, che versa in una condizione di degrado avanzato.

L’ultimo, in ordine di tempo, risale allo scorso 26 settembre condotto dalla Polizia Municipale del XVII Gruppo, che ha eliminato gli insediamenti abusivi nel Casale e lungo le pendici di Monte Mario, nell’area adiacente a Via Gomenizza. Anche l'area di Piazza Livatino, situata al di sotto della Panoramica a due passi dalla cittadella giudiziaria penale, è ridotta a una discarica a cielo aperto a discapito dei cittadini di Prati che non possono fruire di un'importante area verde mentre i residenti presso piazzale Clodio hanno denunciato la persistenza di furti e atti vandalici vicino le loro abitazioni.

Dopo lo sgombero si è riunita  la commissione capitolina all’ambiente chiedendo a Roma Natura di assicurare la necessaria vigilanza e il monitoraggio dell’area che fino ad oggi non è stata garantita, rischiando così di vanificare gli interventi di bonifica condotti proprio dalle forze dell’ordine con relativo spreco delle risorse comunali. All’ente regionale l’onere inoltre di effettuare interventi di manutenzione delle essenze arboree, in modo che il parco, ad oggi inutilizzabile, possa essere restituito ai cittadini, rendendo indubbiamente più difficile il sorgere di nuovi insediamenti abusivi.

”Insieme al Municipio XVII, andrà necessariamente concertata una verifica non solo sul progetto della porta del Parco, presentato dalla scorsa amministrazione, ma anche sulla sorte futura dei Casali Strozzi, tenendo in conto le reali esigenze del territorio”, dichiarano il presidente della commissione Bilancio del Comune di Roma e membro della commissione Ambiente, Federico Guidi, e il presidente della commissione Ambiente del Comune di Roma, Andrea De Priamo. Aggiunge Luca Aubert, capogruppo PDL in XVII Municipio: "Questo è un casale che è stato ristrutturato da poco per il quale la sovrintendenza comunale ha speso circa 200 mila euro, ma ora è di nuovo abbandonato a sé stesso. È fondamentale iniziare la riqualificazione dell’area e verrà aperto un confronto con i cittadini al fine di concertare quale sia, per l’antico casale, la destinazione più funzionale alle esigenze di questo quadrante della città, in attesa di un dialogo fattivo con la Sovrintendenza e con Roma Natura, sotto cui ricade la gestione del parco di Monte Mario”.

Inoltre Aubert concorda sulla necessità di “monitorare con attenzione a cadenza quotidiana l’area con una azione preventiva delle forze dell’ordine per evitare che il Casale e le zone limitrofe vengano occupate abusivamente, creando situazioni di disagio e pericolo per i residenti. Lo storico edificio potrebbe essere ben utilizzato come spazio sociale per i più giovani e i più anziani, e in questo senso occorre l’intervento immediato degli Assessorati competenti”. 

Per la maggioranza di centro sinistra che governa il parlamentino locale, presieduto  da Antonella Giusti (PD), il nocciolo della questione è il trasferimento della competenza dall’amministrazione centrale a quella locale: "Lo stato di abbandono e degrado nel quale versa attualmente Casale Strozzi, dimostra in quale modo venga tenuto in considerazione il patrimonio pubblico da parte dell'amministrazione statale. Ricordiamo che tale palazzina è stata anche oggetto ultimamente di costosi interventi di ristrutturazione edilizia finanziati con fondi pubblici. Credo che sia urgente e necessario, dichiara Giovanni Barbera, vicepresidente XVII Municipio, verificare da parte delle autorità competenti eventuali responsabilità, anche dal punto di vista del danno erariale, di coloro che hanno in consegna tale palazzina. Nel frattempo, insieme ai cittadini della zona, siamo pronti a lanciare una petizione per chiedere l'assegnazione del Casale all'amministrazione comunale o municipale affinché possa essere destinata a finalità pubbliche, di tipo sociale e/o culturale".





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