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Borgo Prati / Via Terenzio

Sensi unici a Prati, l'assessore: "Norme della vecchia giunta. Non capisco la polemica"

L'assessore alla Mobilità del I Municipio, Anna Vincenzoni, risponde alle polemiche dei giorni scorsi sollevate da ciclisti e pedoni sul cambio di viabilità nel quartiere Prati

"Non è un provvedimento di questa giunta, i cittadini ne sono al corrente da marzo 2012". Si difende così dagli attacchi delle scorse ore l'assessore alla Mobilità del I Municipio, Anna Vincenzoni. Parliamo di Prati e del nuovo regime di viabilità annunciato dal parlamentino: sensi unici per via Terenzio, via Massimo, via Duilio, Piazza dei Quiriti, Via Attilio Regolo e Via Virgilio. Che significa "uniformare le strade del nostro Municipio, velocizzare i flussi di traffico, aumentare i posti auto e diminuire il numero dei cicli semaforici”. 

Una serie di novità che non sembrano piacere a tutti. Poco dopo l'annuncio della presidente Alfonsi le critiche sono cadute a pioggia da parte di ciclisti e pedoni: "Aumentare i posti auto? E' in contrasto con quanto propagandato fino ad oggi e con tutte le politiche di pedonalizzazione e mobilità sostenibile messe in campo". Le strade a senso unico permetterebbero infatti di parcheggiare le auto 'a spina', con un numero maggiore di posti. Ma l'idea scandalizza i detrattori delle quattro ruote che aspettano da tempo immemore "una rete viaria ciclabile" e non "regole che incentivano i cittadini a prendere l'auto". La replica arriva dall'assessorato del primo Municipio.

Prima di tutto "non si tratta di norme del nostro governo ma di un piano di traffico urbano quinquennale che riguarda e ha riguardato in passato altre vie del quartiere Prati. Penso a viale della Milizie" spiega Anna Vincenzoni. Detto questo, comunque, "nessuno si nasconde dietro un dito" ammette l'assessore, presente in consiglio per due anni nella scorsa giunta. "C'ero quando il provvedimento è stato studiato, presentato ai cittadini e annunciato". E non ci vede niente di così assurdo.

"Sinceramente non riesco a capire tutta questa polemica da dove nasce. Il piano incentrato sui sensi unici e  sull'eliminazione dei semafori mira a ridurre lo stop dei veicoli agli incroci e a un più basso consumo di energia per le auto costrette a un minor numero di stop. E a una riduzione degli ingorghi". 

Poi, ferma restando la linea politica di promozione della mobilità sostenibile, "non si può non pensare a chi l'auto ce l'ha" e a chi "oggettivamente non riesce a trovare posto" e "a chi si lamenta di doppie e triple file". Insomma, niente di strano a detta della Vincenzoni, che ribadisce comunque l'intento della nuova giunta di portare avanti provvedimenti di legati all'incentivazioni dei mezzi pubblici, ciclabilità e allontanamento dei bus turistici. 

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