Sabato, 19 Giugno 2021
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Truffe: 1.300 euro a una turista per accompagnarla in ospedale. Denunciati

Il titolare di una ditta di emergenza sanitaria e un medico sono stati denunciati per truffa. Avevano cercato di estorcere a una turista 1.300 euro per accompagnarla in ospedale

Hanno chiesto 1.300 euro in contanti alla turista che avevano accompagnato in ospedale. Il titolare di una ditta di emergenza sanitaria e un medico sono stati denunciati per truffa dagli uomini del Commissariato Borgo.

L'episodio risale al 12 febbraio scorso. Verso le 23.00 un turista americano, che alloggiava in un albergo in zona San Pietro, ha chiamato la reception per chiedere soccorsi per la moglie che si trovava in stato confusionale. Dopo circa mezz'ora è arrivata un'ambulanza, a bordo della quale si trovavano un medico, l'autista e un barelliere. Visitata la donna, il medico ha riferito al marito che era necessario il trasporto in ospedale.

All'accettazione del pronto soccorso il turista è stato avvicianto dall'autista del mezzo e dal barelliere, che gli hanno presentato una fattura di 1.00 euro. Alle proteste dell'americano, i due hanno risposto minacciandolo e pretendendo il pagamento immediato e in contanti. Confuso dalla situazione, il turista ha allora dato loro 85 euro, sostenendo di non avere a disposizione la somma richiesta. I due allora gli hanno sottratto il portafogli e si sono impossessati di altri 100 euro. Medico, autista e barelliere sono poi risaliti sull'ambulanza per recarsi all'albergo, dove ad aspettarli c'erano i parenti della coppia, ai quali è stata presentata un'altra fattura di 500 euro. Al rifiuto dei turisti di pagare, i tre sono andati via minacciandoli e avvertendoli che sarebbero tornati il giorno seguente.

Gli americani, allora, hanno chiamato la Polizia, che ha chiesto chiarimenti al dipendente dell'albergo. Il receptionist ha spiegato di aver contattato il numero della ditta di emergenza sanitaria privata convinto di aver chiamato il servizio di emergenza sanitario del 118. Gli agenti si sono quindi messi sulle tracce del titolare della ditta, ovvero l'autista dell'ambulanza, e del medico che rivestiva il ruolo di direttore sanitario della società.
Dopo la chiamata dell'addetto dell'albergo il titolare della ditta aveva intuito l'affare e aveva deciso di trasportare la donna in ospedale, senza dire ai parenti della donna che i servizi prestati erano a pagamento.

Dal controllo dei locali della ditta sono anche emerse alcune irregolarità nelle attrezzature mediche e numerose irregolarità amministrative, come l'inesistenza di un registro con l'annotazione dei singoli interventi e la mancata comunicazione agli organi competenti del nome del Direttore Sanitario della Società. Mentre il turista è stato rimborsato dal proprietario dell'albergo, sono in corso ulteriori indagini per accertare l'eventuale coinvolgimento del receptionist nel raggiro.

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