Sabato, 19 Giugno 2021
Pigneto Pigneto / Via del Pigneto

Pigneto: riaprire al traffico l'isola pedonale? Il voto shock dell'Idv

Un voto quello dei consiglieri dell'Italia dei Valori che ha lasciato a bocca aperta la maggioranza di centro sinistra. "Un gesto illogico, antiambientalista e reazionario"

Un colpo di scena che lascia tutti a bocca aperta, nonostante non sia il primo "tradimento" subito dal Pd. Tornare indietro per risolvere i problemi? Così è stato interpretato dal centro sinistra il voto dell'Idv sulla questione isola pedonale al Pigneto. Un appoggio alla risoluzione vincolante proposta dal Pdl che, questa volta si può dire, è un fulmine a ciel sereno, o poco nuvoloso. All'ordine del giorno di via di Torre Annunziata (Municipio Roma 6) c'è stata infatti la richiesta, da parte dell'opposizione, di riapertura al traffico della strada della movida per tentare di arginare i due "scheletri nell'armadio" che pesano come macigni sulla vivibilità della zona: sicurezza e rifiuti. Al di là che la proposta abbia più o meno senso a lasciare senza parole è il voto favorevole dell'Italia dei Valori che, insieme al Pdl, ritiene che ripristinare la viabilità in via del Pigneto potrebbe servire a mettere un punto a questioni irrisolte.

Tante le lamentele di residenti e commercianti sullo stato attuale del quartiere, per molti finito nella mani dello spaccio e della microcriminalità. Fenomeni legati, in parte, alla forte presenza di immigrati, che della vendita di "fumo" e marijuana hanno fatto normale prassi a ogni angolo, in altra parte, forse, all'aver valorizzato l'area esclusivamente nella sua veste di cornice per i nottambuli della capitale. Forse, sostengono in molti, sarebbe stato meglio tenere in considerazione anche chi al Pigneto ci abita e, soprattutto, chi dalle undici in poi va a letto. E i controlli delle forze dell'ordine? Sicuramente passeggiando per la via dopo l'ora di cena di camionette blu se ne contano diverse. Anche quattro nel raggio di pochi metri.

Ma allora cosa non funziona? Troppo lievi le pene per gli spacciatori? Oppure chi dovrebbe intervenire chiude troppi occhi? A fare compagnia allo spaccio c'è  la "monnezza" che appesta la via, talvolta andando a formare delle piccole montagnole di rifiuti che "inspiegabilmente" non finiscono dove dovrebbero: i cassonetti che stanno all'inizio e alla fine dell'isola. Troppo lontani? O semplicemente scomodi? E l'Ama? Non passa a sufficienza? Di sicuro per la maggioranza politica in municipio la soluzione non è certo fare "i gamberi" e tornare indietro a quando l'isola era solo una strada trafficata come tante.

"Un gesto illogico che ha certamente dell’antimoderno, reazionario ed antiambientalista". Così hanno commentato, all'unanimità Pd, Sel e Api, la scelta del partito di Di Pietro, che tutto è fuorchè lontanto, o peggio contrario, dall'idea di salvaguardia del territorio in termini di sviluppo ecologico e di protezione ambientale. Un gesto strano che lascia quanto meno perplessi. Sulle motivazioni ovviamente, più che sulle conseguenze.  Quelle al centro sinistra sono chiarissime: votare a favore delle auto in via del Pigneto significa "vanificare anni di impegno e di lavoro sul tentativo di portare la prassi amministrativa dell’isola pedonale non solo nel centro storico della città, ma anche in periferia".

Tutto in nome dell'ambientalismo, bandiera che la maggioranza municipale ha da sempre fatto sua "dando più spazio, nelle aree più densamente popolate e più storiche di questo quadrante della città, ai pedoni (bambini, anziani, famiglie, etc.) come ad esempio le piazze pedonali di Largo Agosta e di Via del Pigneto, quest’ultima trasformata nel tempo in una vera e propria Isola Pedonale chiusa al traffico veicolare".

L'intento è sempre stato quello di "salvare dal caos e dall’inquinamento cittadino uno degli ultimi angoli di storia della nostra città, non solo di Pasoliniana memoria, ma che abbraccia storie profonde della fase pre e post-bellica di questo lato della città". Insomma, un mistero politico e un voto anacronostico che straniscono il parlamentino.

"C’è da chiedersi - ha concluso il centro sinistra - se con questo voto l’IDV sta chiudendo non solo quello che sarebbe stato un elemento di prestigio per tutta la città di Roma, ma anche quella alleanza politica che ha contraddistinto il buongoverno della città. Oppure c’è da sperare che quanto accaduto ieri sia soltanto un incidente di percorso e si potrà vedere nei prossimi giorni, l’IDV e il centrosinistra insieme, votare contro il disastroso Bilancio di Alemanno?"

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