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Giovedì, 13 Giugno 2024
Torpignattara

Una petizione per chiedere l'isola ambientale: la battaglia dei residenti di Torpignattara

Sabato 11 marzo al mercato contadino i rappresentanti del comitato Torpigneto Almagià raccoglieranno firme per chiedere che il Comune attui quanto previsto dal Pums

Continua la battaglia dei residenti di Torpignattara per chiedere che venga istituita un’isola ambientale nella zona del parco Almagià, mettendo così un freno al transito dei mezzi pesanti in un quadrante che poggia in gran parte sul vuoto a causa del fitto intreccio di cunicoli e cavità riscontrato nel sottosuolo, ad alto rischio cedimento anche a causa del ripetuto passaggio di camion in gran parte abusivi.

La battaglia del comitato per l'isola ambientale

Sabato 11 marzo, dalle 9.30 alle 11.30, i rappresentanti del comitato Torpigneto Almagià saranno al mercato contadino di San Barnaba per raccogliere firme per ottenere l'istituzione dell'isola ambientale, una questione di cui si è recentemente dibattuto anche nel corso di un’apposita commissione convocata per discutere dei problemi di viabilità - e anche di vivibilità - della zona.

Proprio nel corso della commissione è stato confermato che la realizzazione dell’isola ambientale, prevista tra l’altro dal Pums, è subordinata alla risoluzione di una situazione delicata, ovvero la messa in sicurezza della voragine che si è aperta in via Zenodossio nel maggio del 2021, e che è attualmente al centro di un contenzioso tra Comune e privati. 

Torpignattara rischia di sprofondare sotto il peso dei Tir abusivi

“In questo quadrante dovrebbero essere garantito le norme del Pums, che prevedono l’incremento di aree di pedonalizzazione, dedicate alla ciclomobilità e alla mobilità dolce - hanno spiegano Alessandra d’Angelo ed Enzo Salvitti del Comitato Torpigneto Almagià - Il nostro è un quartiere che ha un grande problema strutturale di fragilità del sottosuolo, di voragini ce ne sono state molte negli ultimi 8 anni, almeno 6, compresa una che ha inghiottito un camion dell’Ama in via Bufalini. È un quartiere che ha subito una trasformazione rapida, con un incremento eccezionale del traffico veicolare pesante e dei mezzi superiori a 3 tonnellate e mezzo per carico e scarico merci a tutte le ore”.

Le richieste dei residenti

L’isola ambientale, per i residenti, è quindi il modo migliore per restituire l’area del parco alla cittadinanza e allo stesso tempo impedire che i mezzi pesanti continuino a circolare su strade già compromesse: “Con questa petizione esigiamo che vengano finalmente attuati gli interventi alla viabilità per migliorare la qualità della vita dei residenti - concludono dal comitato - interdizione ai mezzi sopra le 3,5 tonnellate in tutta la zona, limitazioni di velocità, attraversamenti sicuri per i pedoni”.

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