Torpignattara Quadraro / Via di Tor Pignattara

Torpignattara e la differenziata fallita: "Pochi cassonetti e giri di raccolta insufficienti"

Le strade sono sporche, è un dato di fatto. Il nuovo modello partito da sei mesi non ha ancora portato i risultati sperati. E dopo lo "spazzatour" di Raggi e Muraro i cittadini confermano: "Un fallimento"

A maggio scorso la raccolta differenziata è arrivata anche nel quartiere Torpignattara. Ma non è porta a porta, si separano i rifiuti in casa e si conferiscono in strada nei secchioni divisi per colore. Se questi però non vengono svuotati a ritmi sostenuti, data la densità di abitanti del V municipio (la più alta insieme a quella del centro storico con oltre 9mila cittadini per chilometro quadrato), è fin troppo facile trovare piccole discariche su vie e marciapiedi. Le stesse che ha "scovato" la sindaca Raggi nel suo spazzatour notturno fianco a fianco con la titolare all'Ambiente, Paola Muraro. Questo il sunto del blitz che a tratti ha imbarazzato i cittadini - "sembravano Totò e Peppino" - per le strade del quartiere: "Abbiamo potuto rilevare problemi con le utenze non domestiche, unite all'abbandono di ingombranti e alla necessità di aggiornamento delle postazioni di raccolta per implementare le frazioni di rifiuto differenziato conferite". Già, pochi cassonetti a fronte del numero di residenti. E, a detta dei cittadini, giri di raccolta insufficienti con strade che ci mettono poche ore a trasformarsi in mondezzai.  

Stando a quanto riportato sul sito di Ama, lo svutamento dei materiali non riciclabili (il cassonetto grigio per intenderci), dovrebbe avvenire una volta al giorno, umido, plastica e carta tre volte a settimana. Quella del vetro una volta. Sempre che le campane ci siano. Il modello di raccolta le prevede per ogni postazione. Ma nella realtà non sono dappertutto.

LO SPAZZATOUR DI RAGGI E MURARO

"Una volta al giorno? Ma quando mai" sbotta Renato, 63 anni, residente in via Leonardo Bufalini, una traversa di via Casilina. "Il nuovo modello non ha cambiato molto, c'è solo un cassonetto in più per l'umido, il vetro non è dappertutto, e risulta inutile se la monnezza non viene a prenderla nessuno". Insomma, ben venga rivedere i modelli di raccolta, ma se è la raccolta stessa a non funzionare a regime, si può avere l'impianto organizzativo più all'avanguardia del mondo, il rischio è di continuare a non apprezzerne i risultati. Anche Rita, 70 anni, abitante alla Marranella, lamenta sporcizia e inefficienza. "Mi capita di trovare cassonetti vuoti e marciapiedi pieni di sacchetti, per quanto mi riguarda la nuova differenziata non ha cambiato niente".

"Il V municipio è sempre stato il fanalino di coda nel sistema di raccolta dei rifiuti" commenta a RomaToday l'ex assessore all'Ambiente, Giulia Pietroletti. "Gli ultimi degli ultimi dove è arrivato il nuovo modello, e senza porta a porta. In tutto il territorio non c'è un quartiere dove sia attivo. Altro problema importante sono le utenze non domestiche, ce lo portiamo dietro da diverso tempo. Non funziona in maniera capillare e lo abbiamo sempre detto. E' un appalto esterno di Ama e Ama stessa si era impegnata a un miglioramento. Niente è avvenuto"

Si parla di

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Torpignattara e la differenziata fallita: "Pochi cassonetti e giri di raccolta insufficienti"

RomaToday è in caricamento