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Torpignattara avrà un nuovo parco: più vicina l’apertura del 'giardino liberato'

Si tratta di un piccolo fazzoletto di verde situato in via dei Segni. Ospiterà mostre, eventi, concerti e mercatini e verrà dato in affido temporaneo al Cdq Torpignattara

Martedì 15 Aprile si è tenuto presso Via Segni un sopralluogo operativo per programmare gli interventi di sfalcio e bonifica del cosiddetto Giardino Liberato. Erano presenti la U.O.T. del Municipio, l’Assessore con delega all’Ambiente Giulia Pietroletti, il comitato di quartiere Tor Pignattara e un gruppo di cittadini del quartiere e residenti della via. 
 
Lo spazio verde sottratto all’usucapione di un privato da parte dei cittadini e del Comitato diventerà un piccolo giardino pubblico del Municipio curato in regime volontaristico dal Comitato. Fra poco, quindi, il giardino sarà un nuovo spazio per le famiglie in cui (magari) sarà possibile ospitare piccoli eventi, mostre, mercatini e quant’altro. 
 
Lo spazio - nettamente distinto rispetto al casale retrostante che invece è di proprietà privata - è un’area verde di proprietà del Comune di Roma che per oltre 50 anni è stata dimenticata fra carte, mappe e polvere. Il Comitato ha pazientemente coordinato tutte le attività di accertamento della proprietà grazie alla piena collaborazione offerta dall’Ufficio tecnico municipale. Una volta acquisito che la titolarità dell’area pertiene al Comune, il Comitato ha richiesto la presa in gestione dell’area da parte del Servizio Giardini. Per questioni burocratiche (onestamente poco comprensibili) il Comune ha negato tale presa in carico rendendo così impossibile l’apertura al pubblico del giardino. 
 
La soluzione all’impasse si nascondeva fra le pieghe dei regolamenti e si chiama “affido temporaneo”: il Campidoglio può cedere il bene al Municipio sulla base di un progetto di gestione civica dello spazio. Il comitato di quartiere si è reso disponibile a prendere in affido temporaneo il giardino in modo da sbloccare la situazione e consentire la riapertura del giardino. 

Il comitato, quindi, si occuperà del giardino garantendone la gestione ordinaria (pulizia, sfalcio dell’erba, apertura e chiusura) a fronte di… nulla! Il comitato non riceverà compenso per quest’attività che – come al solito – svolgerà in modo volontaristico.  
 
Non appena verranno perfezionati sia l’affido temporaneo e sia le pratiche assicurative (che sono a carico del comitato) verrà lanciata una call to action alle associazioni territoriali per raccogliere idee e progetti, suggestioni su come rendere il parco bello e vivo.  
Il Comitato, inoltre, organizzerà un’assemblea pubblica con tutti i cittadini e le associazioni per una valutazione collettiva del regolamento interno del Giardino Liberato.  
 
Dopo 50 anni, grazie all’azione del Comitato e dei cittadini che si sono rivolti ad esso, Tor Pignattara riavrà un suo giardino, liberato dalla burocrazia, liberato dall’usucapione, liberato dal degrado. Un Giardino Liberato, appunto. 

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