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La scuola Pisacane (Foto Ansa)

La scuola Pisacane (Foto Ansa)

Tor Pignattara, secondo furto in due settimane alla scuola Pisacane

I circa 500 alunni sono dovuti ritornare a casa e perderanno un giorno di scuola. A gennaio un'altra scuola del quartiere ha subito quattro furti

Nuovo furto nelle scuole di Tor Pignattara. Questa notte i ladri sono entrati nella elementare Pisacane di via di Acqua Bullicante 30. È la seconda volta che accade in due settimane. Inoltre negli stessi giorni, tra il 14 e il 26 gennaio, si sono verificati altri quattro furti nel vicino istituto comprensivo delle scuole Deledda e Pavoni. Mentre in quest’ultime sono stati rubati tutti i computer e i tablet che erano stati acquistati per la didattica a distanza, alla Pisacane il danno economico generato dal furto, secondo quanto racconta un genitore intervistato da Romatoday, “è stato più contenuto, tanto che ciò che ci siamo ritrovati di fronte è sembrato più il risultato di un atto vandalico”. 

Questa notte è stata presa di mira soprattutto la mensa. “Inizialmente abbiamo pensato a persone particolarmente bisognosa”, racconta il genitore. “Eppure sono state messe a soqquadro anche alcune aule e la segreteria nonostante tutti possano immaginare che in stanze del genere non ci siano oggetti preziosi da rubare. Questi gesti ci lasciano perplessi e dispiaciuti. Qualcuno ha deciso di accanirsi contro il bene comune per eccellenza, la scuola elementare. Ci si sente violati come quando dei ladri ti entrano in casa, perché non bisogna dimenticare che la scuola è come una seconda casa per i bambini. Colpire la scuola significa colpire una comunità di 500 famiglie e far sentire le maestre vulnerabili. Le scuole, che sono dei grandi stabili con tanti ingressi, si stanno rivelando dei luoghi facilmente violabili”. Secondo quanto apprende Romatoday la scuola non è dotata di alcun impianto d'allarme, il cui funzionamento è di competenza del municipio. 

Due settimane fa, per esempio, i ladri erano entrati nella ludoteca del Cemea che si trova all'interno della scuola Pisacane. Hanno ribaltato giochi in scatola e fogli per i disegni. “Tutti oggetti che sono una ricchezza per i bambini che la frequentano ma che per un ladro non valgono niente”. 

Il danno si traduce inoltre in giorni di scuola persi: con l'epidemia di Coronavirus non basta risistemare gli ambienti, è necessario procedere con la sanificazione dei locali. Così, anche oggi, proprio come accaduto due settimane fa, gli alunni della scuola Pisacane non sono potuti entrare in classe. “I genitori si sono dovuti riorganizzare in cinque minuti”, prosegue la testimonianza. Solo le lezioni dei ragazzi della scuola media sono partite in quanto nelle loro aule non è stato rilevato alcun segno di effrazione. "Ma dovranno tornare a casa prima perché non potranno usufruire del servizio mensa".

“Ciò che sta accadendo nelle scuole”, conclude il genitore, “unito alle notizie che parlano di un aumento di scippi nel quartiere e ad altri episodi di furti di cui alcuni genitori sono stati testimoni, per esempio ai danni di alcune farmacie, stanno facendo aumentare la sensazione di insicurezza nel quartiere”.

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