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Richiedenti asilo a lezione di giornalismo per le vie di Torpignattara

Il progetto nasce dall'idea di ribaltare i consueti punti di vista sull'immigrazione, dando la possibilità agli stessi ospiti dei centri Sprar di "raccontare e raccontarsi".

 

Guardare il paesaggio intorno a sè, parlare con le persone del posto. Tutto con l'ausilio di un cellulare, girando video o scattando qualche foto. Il "Progetto punti di vista”, finanziato dallo Sprar (Sistema di protezione per richiedenti asilo e rifugiati), nasce dalla collaborazione della cooperativa sociale “Tre Fontane” con il fotografo Luigi Mistrulli e Angela Nittoli, giornalista e videomaker. Entrami esperti di tematiche sociali e, soprattuto, dell’uso di attrezzature fotografiche ed audiovisive. “L’idea di partenza è stata quella di ribaltare i consueti punti di vista sull’immigrazione – spiegano - e i richiedenti asilo e fare in modo che fossero loro stessi a raccontarsi, interrogarsi e porre quesiti alla cittadinanza romana”.

E per la durata del progetto, circa due mesi, sono gli stessi ragazzi dei centri d'accoglienza a prendere l'iniziativa, sforzarsi di usare la lingua italiana, ma anche confrontarsi con gli abitanti del quartiere di Torpignatta, scelto anche per la sua forte multiculturalità. I partecipanti hanno quindi svolto lezioni con le tecniche della didattica informale attraverso la pratica del learning by doing, per fornire nozioni base di giornalismo, fotografia e videoriprese. Ma l’intento del progetto è quello di diffondere immagini positive e non stereotipate delle popolazioni migranti e dei richiedenti asilo residenti nei centri. Video e fotografie che verrano poi pubblicate in rete sulle pagine social di “Progetto punti di vista”. “L'idea è quello di non fermarci qui – conclude Mastrulli -, ma di allargarci magari all'interno di altre strutture per richiedenti asilo, dando anche a loro questa possibilità formativa, ma che è soprattutto di socialità”.

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