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Coronavirus, non solo scuola a distanza: a Tor Pignattara i bambini si incontrano su 'Radio Pisacane'

E' l'iniziativa lanciata all'associazione Pisacane 0-11: "Manteniamo le relazioni"

Una web radio per non perdere i legami e per continuare ad ascoltarsi. Se la chiusura delle scuole come misura di contenimento contro il contagio da Covid-19 ha fatto sì che gli strumenti tecnologici portassero la didattica dentro alle case di ogni studente, una sfida ancor più difficile se giocata da dietro a uno schermo è portarci la scuola con le sue relazioni e le sue emozioni. È così che la comunità di bambini, genitori e insegnanti della scuola elementare Pisacane, che sorge nel cuore di Tor Pignattara, in tempi in cui si deve stare a casa si incontra su ‘Radio Pisacane’ che come sottotitolo ha 'Più semo mejo radio'. Una serie di podcast per condividere letture di libri, musica o indicazioni sui compiti ma soprattutto uno spazio virtuale dove i bambini possano raccontarsi e ascoltarsi. Uno spazio che domenica dovrebbe andare in onda per la prima volta in diretta streaming (per informazioni consultare la pagina Facebook Associazione Pisacane 0-11).

“La prima puntata pilota era stata lanciata in occasione del primo Fridays for future mentre la seconda il 18 dicembre scorso per dare spazio alle iniziative della Giornata internazionale per i diritti dei migranti”, spiega Bertrand Chaumeton, uno genitori dell’associazione Pisacane 0-11, che si sta occupando del progetto. “In questo momento abbiamo pensato di riprendere questa iniziativa perché abbiamo bisogno di creare dei legami. Ai bambini piace ascoltarsi e poi l’ascolto crea delle immagini, è come leggere un libro. La radio invita i bambini a essere creativi e anche i loro genitori. Anche le maestre partecipano”. I bambini negli ultimi giorni, racconta, “si vedono per le lezioni on-line su Zoom. Questo è sicuramente importante ma come ci ha fatto notare un’insegnante nei giorni scorsi la cosa bella della radio è che i bambini si possono riascoltare. Si possono raccontare e ri-raccontare. Dire quello che provano e che stanno vivendo come in un diario”.

I messaggi per i podcast, spiega Chaumeton, “arrivano tramite Whatsapp anche se la vera prova sarà domenica con la trasmissione in streaming utilizzando una piattaforma online durante la quale trasmetteremo anche molti dei contributi che ci sono arrivati in questi giorni”. La speranza, spiega, è di poter realizzare una diretta a settimana.

“Visto che non ci possiamo incontrare stiamo cercando di sentirci una comunità virtuale”, spiega Maria Coletti, rappresentante dell’associazione dei genitori della scuola Pisacane, che a dicembre ha ricevuto l’onoreficenza di Ufficiale dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana proprio per l’attività presso la scuola, una delle più multietniche d’Italia.

L’attenzione alla comunità scolastica della scuola Pisacane anche in tempi di emergenza è rimasta alta. “Fin da subito la preside si è mossa per capire quali famiglie non avevano i mezzi e le competenze tecniche per poter seguire le lezioni. Bisogna prestare attenzione perché è in questi momenti che le disuguaglianze emergono ancora di più. Per esempio, questo lo notiamo in relazione agli spazi: stare chiusi in una casa grande non è come rimanere in 40 metri quadrati. Per questo ci dispiace che le istituzioni non abbiano dato indicazioni precise su cosa si può fare e cosa non si può fare con i bambini, se sono ammesse piccole passeggiate oppure no, a differenza di quanto è avvenuto con chi ha dei cani o chi vuole correre”.

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Il progetto della radio aiuterà a colmare, almeno in parte, la distanza imposta dalla situazione sanitaria. “La radio ci aiuta a rivitalizzare le relazioni al di là della didattica a distanza e dei compiti”, aggiunge Coletti. “Non c’è solo l’aspetto tecnico, quello che manca ai bambini è la parte più emotiva e relazionale. È ciò che li rende tutti uguali: stare insieme e confrontarsi”.

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