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Tor Pignattara, quinto furto alla scuola Pisacane: genitori protestano al V municipio

Questa notte i ladri sono entrati nella mensa e hanno rubato del cibo. Sopralluogo d'emergenza al dipartimento capitolino Simu per installare l'allarme

Quinto furto in meno di un mese alla scuola Pisacane, di via di Acqua Bullicante a Tor Pignattara. Questa volta i ladri sono entrati solo nella mensa sfondando una finestra alla quale si accede da un cortile interno che affaccia su via Labico. Secondo quanto apprende Romatoday, la porta secondaria dalla quale i ladri erano entrati altre volte, che oggi è l’ingresso della scuola comunale dell’infanzia che si trova all’interno dell’immobile, non è stata sfondata. Su quella porta, una sorta di cancello chiuso con un pannello di plexiglass, in seguito alle proteste dei genitori, lunedì era stata apposta una catena con un lucchetto. Questa notte i ladri hanno preso di mira solo la mensa, rubando il cibo che era contenuto, ma non si sono recati nelle aule. Le lezioni si sono quindi tenute regolarmente e gli unici locali a essere stati sottoposti a sanificazione sono stati quelli della mensa. 

L’intrusione di questa notte è la quinta in meno di un mese. L’ultima era avvenuta tra domenica 14 e lunedì 15 febbraio. Il colpo più pesante è stato inferto la settimana precedente, tra domenica 7 e lunedì 8 febbraio, quando ladri armati di picconi e spranghe hanno forzato la porta della sala informatica e rubato i 16 computer portatili acquistati per la didattica a distanza. Dopo quell’episodio, come ha raccontato la dirigente scolastica Rosanna Labalestra, il ministero dell’Istruzione è sceso in campo in prima persona decidendo di stanziare alla scuola Pisacane sia i fondi per acquistare nuovamente i computer portatili sia quelli per installare l’impianto d’allarme.

Di fronte al quinto furto in meno di un mese, questa mattina, una trentina di genitori si è recata presso la sede del V municipio di via Perlasca per chiedere interventi immediati. “Siamo andati lì chiedendo di parlare con il direttore dell’ufficio tecnico per capire come mai in più di un mese non è stato fatto nulla”, spiega Stefano Zurlo, uno dei genitori presenti e rappresentante del consiglio d’istituto. “In questi giorni ci è stato detto che i lucchetti erano inutili, che per le inferriate ci vuole tempo e la stessa cosa per l’allarme. Prima non ci volevano ricevere, poi sono stati chiamati i carabinieri e la polizia locale. L’incontro con i dirigenti dell’ufficio tecnico del V municipio è avvenuto con la polizia nella stanza. Ce ne siamo andati senza risposte, solo dopo ci è stato riferito che il Simu ha avviato i lavori per installare l’allarme”.

Nel corso del consiglio municipale di domani l’assessora municipale alle Politiche scolastiche Maria Elena Mammarella dovrà dare conto con una question time dell’operato del municipio per evitare i furti. “La prima segnalazione che ho ricevuto in merito ai furti risale al 4 febbraio. In quell’occasione gli operai dell’ufficio tecnico sono intervenuti per riparare la porta sfondata”, ha spiegato a Romatoday.

“Ho contattato subito anche l’assessorato alle Infrastrutture comunale al fine di sollecitare un intervento urgente presso il Dipartimento Simu per un sopralluogo. L’8 febbraio la dirigente mi ha informato di una nuova intrusione. Abbiamo fatto una ulteriore nota di sollecito al Simu, che ha risposto fissando un sopralluogo congiunto presso la scuola il giorno successivo”, finalizzato a preparare il preventivo per l’installazione del sistema di allarme. Viene riparata la porta scassinata con una lastra di plexiglass “in attesa del vetro antisfondamento ed antitrauma”. 

Lunedì 15 la notizia del nuovo furto che ha suscitato le proteste dei genitori. “L’ufficio tecnico, pur consapevole che la soluzione non sarebbe stata esaustiva, ha istallato un lucchetto antiscasso e un catenaccio per bloccare nuovi tentativi, in attesa dell’istallazione di una grata blindata e dell’istallazione del sistema di allarme. Abbiamo inoltre inviato richiesta di ulteriori fondi per la sostituzione degli infissi”. 

Da una parte, quindi, i genitori che, di fronte ai ripetuti furti hanno chiesto a più riprese interventi d’emergenza. Dall’altra, gli iter burocratici seguiti da comune e municipio in caso di interventi straordinari che, come spiegato dall’assessora Mammarella, “hanno tempi tecnici”. Oggi, in seguito al quinto furto e alle proteste dei genitori, i tecnici del dipartimento Simu hanno iniziato a montare il sistema d’allarme. Domani, fa sapere ancora Mammarella, l’assessora ai Lavori pubblici, Linda Meleo ha indetto una call con la dirigente scolastica e il V municipio per il coordinamento operativo. 

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