Torpignattara Pigneto / Piazza dei Geografi

Tor Pignattara, il comitato ridisegna piazza dei Geografi: "Potrebbe trasformarsi con costi bassi"

La proposta è stata avanzata dal Comitato di quartiere di Tor Pignattara: "Uno spazio di socialità per un quartiere densamente abitato"

Meno macchine ma più spazio per la socialità e il tempo libero. E' questo, in sintesi, il progetto proposto dal comitato di quartiere di Tor Pignattara per piazza dei Geografi, un vasto slargo che si estende tra l'uscita laterale della chiesa di San Barnaba e via Tempesta. Un luogo che, nelle intenzioni del comitato, "potrebbe servire una quadrante densamente popolato del quartiere che non ha molte alternative disponibili in quanto sia il parco Almagià, sia largo Perestrello sono ad una certa distanza". Scrive il comitato: "La presenza dell’edicola, dell’ingresso della chiesa, di un presidio scout, la rendono lo spazio naturalmente orientato alla condivisione. Purtroppo però ora come ora è un banale parcheggio, assetto che fra l’altro facilita lo spaccio e il consumo di droga che nell’area sono particolarmente diffusi".

I cittadini chiedono di allargare il marciapiede già oggi presente, che versa in uno stato molto dissestato e proprio in questi giorni è oggetto di piccoli lavori di manutenzione come la rimozione di ceppaie. L'intervento prevede la "semplice installazione lungo il perimetro di ingresso di paraperdonali o di fioriere", scrive il comitato. "In tal modo lo spazio viene negato alle auto e offerto alla libera fruizione. Sarebbe opportuno riportare in quota al marciapiede l’area attualmente carrabile, in modo da creare uno spazio rialzato continguo. Deve essere previsto in prima istanza anche un’intervento di installazione almeno di  tre cestini". Verrebbe recuperata anche una parte di parcheggi, a ridosso di via Tempesta. 

Come sottolinea anche il comitato, "l’intervento ha un costo molto basso in quanto comporta la sola installazione di parapedonali e/o fioriere e l’installazione dei cestini. Diventa medio basso se si prevede il riporto in quota marciapiede dell’attuale sede carrabile". Il passo successivo, l'auspicio del comitato, è l'installazione di arredi urbani come panchine, fiorere e giochi.

Il progetto ha valutato anche i costi di manutenzione che risulta di "complessità medio bassa in quanto gli unici interventi necessari sono lo spazzamento e il cambio dei cestini" mentre la "potatura degli alberi è già in carico al servizio giardini". Non manca la possibilità di attivare sistemi di partecipazione diretta alla cura dell’area, che oltre all'effetto sociale avrebbero anche come conseguenza l'abbassamento dei costi di manutenzione. "Si potrebbe trovare un accordo di sostegno con la parrocchia e con il presidio scout, nonché accordare una qualche forma di sconto fiscale al titolare dell’edicola nel caso si occupasse di tutta la parte della piazza". Le attività che si potrebbero realizzare nella piazza sono molteplici: mercatini, fieri, eventi performativi, eventi ludici, feste varie.

Secondo il calcolo effettuato dal Comitato si perderebbero solo una decina di parcheggi: la piazza ospita attualmente circa 24 stalli regolari e 10 tollerati. Con questa riformulazione gli stalli disponibili sarebbero fra i 12 e i 14 (a seconda della civiltà di parcheggio). "Un pegno da pagare in termini di disagio a fronte della piena fruizione di un ampio spazio condiviso", conclude il comitato.

Lo stesso comitato aveva avanzato negli anni scorsi anche un progetto per il restyling della vicina piazza Sanmicheli, dove nei mesi scorsi l'amministrazione del V municipio ha spostato le bancarelle che rendevano difficoltoso il passaggio sul marciapiede lungo la via Casilina. I cittadini, però, chiedevano di ridisegnare davvero la piazza: "Il progetto era nostro ed è stato realizzato a metà".

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