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Torpignattara: il Campidoglio vuole regalare un immobile agli ex occupanti del Rialto?

In via dell'Acqua Bullicante c'è un edificio confiscato alla criminalità organizzata su cui il Campidoglio ha indetto un avviso pubblico. Mazzillo (M5s): "Auspichiamo che le associazioni dell'ex Rialto partecipino"

Nella foto il Rialto Sant'Ambrogio

Dodici vani in via dell'Acqua Bullicante, per una superficie complessiva di 229 metri quadrati. Sono questi i numeri dell’immobile sottratto alla criminalità organizzata che il Comune ha deciso di mettere a bando. Prima di avviare le procedure per una concessione a titolo gratuito, ha delineato il profilo del soggetto cui l’immobile potrebbe essere destinato.

I DESTINATARI DELL'IMMOBILE - Secondo le intenzioni di Roma Capitale, lo stabile dovrebbe andare ad “Enti o associazioni che intendano promuovere progetti o attività legati alla valorizzazione dei beni comuni e, in particolare, dell’acqua come risorsa universale accessibile a tutti”. Un'indicazione chiara. Molto precisa. Difficile non associarla al profilo delle realtà sgomberate, nella mattinata di martedì 9 maggio, dal Rialto Sant’Ambrogio.

LO SGOMBERO - A tal riguardo, l’assessore al Patrimonio Andrea Mazzillo ha spiegato che “la riacquisizione dell’ex Rialto era un atto dovuto, trattandosi di un immobile di cui l’amministrazione era già rientrata in possesso e che successivamente era stato di nuovo occupato”. Chiarite le motivazioni alla base del nuovo sgombero, l’assessore comunale ha aggiunto un’informazione preziosa. “Nelle ultime settimane abbiamo avviato un’interlocuzione con le realtà presenti al suo interno, per coinvolgerle in un percorso mirato a non disperdere il valore delle attività da loro svolte. Tale percorso ha condotto, oggi stesso, alla pubblicazione di un avviso pubblico per destinare un altro immobile confiscato alle mafie ad enti che promuovano progetti sui temi della valorizzazione dei beni comuni e dell’acqua pubblica”.  

LA RISPOSTA DEL RIALTO - Nella sua nota, l’assessore si fa più esplicito: “Auspichiamo che le associazioni dell’ex Rialto partecipino (all'avviso pubblico nrd)  per confermare la volontà di continuare a svolgere un ruolo importante per la città”. La decisione non è però stata presa bene. I primi a lamentarsene, sono stati proprio gli ex occupanti del Rialto, una rete che include realtà come l'Associazione Acqua Bene Comune Onlus ed il Forum Italiano dei Movimenti per l'Acqua. “Consideriamo vergognoso e da vecchie pratiche di una politica che non poteva altro che portare a Mafia Capitale, vedere sul sito del Comune un bando di assegnazione per associazioni che si occupano, guarda caso, di acqua e beni comuni pubblicato proprio il giorno prima di questo nuovo sgombero”.

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