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Non solo pacchi alimentari, a Villa Certosa insieme al cibo si distribuiscono anche i libri

L'appuntamento è per domenica 7 febbraio al Giardino liberato di via Alessi a partire dalle ore 10

Non solo generi alimentari e di prima necessità. I ‘pacchi’ che verranno distribuiti domenica 7 febbraio al Giardino Liberato del quartiere di Villa Certosa alle famiglie colpite dalla crisi economica legata all’emergenza sanitaria, conterranno anche libri. “Quando una persona fa fatica a comprare da mangiare, la prima spesa che decide di tagliare è quella per la cultura”, racconta Valentina Lista, del Circolo operaio di San Lorenzo che ha organizzato l’iniziativa insieme al Comitato di Villa Certosa, alla libreria Book-Cycle di Tor Pignattara (dove i libri si pagano quanto vuoi) e al Centro di documentazione Pasquale Martignetti.

La distribuzione dei pacchi avverrà dalle ore 10 alle ore 16 presso il giardino di via Galeazzo Alessi. Nei giorni scorsi i volantini con il numero di cellulare da chiamare per prenotare un pacco o per offrirsi come volontari (3314624619) sono stati distribuiti, porta a porta, in tutti i quartieri circostanti. “Per il momento si sono prenotate una cinquantina di famiglie, se non riusciremo a consegnare un pacco a tutti li contatteremo fissando un appuntamento nelle prossime settimane direttamente a casa”, continua Lista. 

Come molte altre realtà attive sul territorio, anche il Circolo operaio di San Lorenzo ha avviato la raccolta e la distribuzione volontaria di beni di prima necessità con l’inizio dell’emergenza Coronavirus, quando moltissime persone sono rimaste senza lavoro e senza reddito a causa delle misure restrittive. “Abbiamo iniziato distribuendo pacchi alimentari, farmaci e dispositivi per permettere ai bambini di seguire la didattica a distanza”, continua Lista. “La nostra sede è diventata una sorta di centro di stoccaggio. Da allora non ci siamo più fermati perché, nonostante l’attenzione dell’opinione pubblica in merito a questo fenomeno sia scemata, l’emergenza non è mai finita”.

Quello di domenica sarà il primo appuntamento pubblico presso il quartiere di Certosa. “L’idea è quella di preparare i pacchi con i beni di prima necessità prima della consegna ma, armati di disinfettante per le mani, lasciare che ognuno scelga i libri a disposizione”, racconta Eleonora del Comitato di Villa Cerosa. “Sarà un primo appuntamento per prendere contatti con queste famiglie e capire le principali problematiche. In un momento di totale assenza di aiuto da parte dello Stato l’idea è quella di creare una rete per non lasciare sole queste persone”.

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