Sabato, 31 Luglio 2021
Torpignattara Quadraro / Largo Raffaele Pettazzoni

Largo Pettazzoni: “Il primo parco giochi che si illumina da solo”

Pannelli fotovoltaici installati sopra i giochi, energia pulita a costo zero, più sicurezza. Il parco di Largo Pettazzoni nel quartiere di Torpignattara è il primo della capitale alimentato a energia solare

Nuovo, innovativo, più sicuro e, per qualcuno, quasi magico. Il piccolo parco giochi di Largo Pettazzoni, realizzato con un bando provinciale da 2 milioni di euro, è stato presentato ieri ai cittadini di Torpignattara nella sua veste completamente ristrutturata. Presenti all'inaugurazione il presidente del VI municipio Giammarco Palmieri e Nicola Zingaretti, presidente della Provincia di Roma.

Giochi, pavimentazione, e luci. Si vede da lontano che è tutto nuovo: altalene perfettamente funzionanti e colori sgargianti di scivoli, dondoli, e animaletti a molla rivestiti di materiali plastici di ultima generazione. A conferma le urla felici dei piccoli “utenti” chiamati a testare le nuove strutture, anche se forse la vera novità non hanno ancora l’età per apprezzarla: Largo Pettazzoni è infatti la prima area giochi della capitale “che si illumina da sola”. 
 
Se per i bambini è “solo” una magia, per gli adulti è energia pulita a costo zero e sicurezza per i figli. Nella pratica? “Il parco, utilizzando l’energia fotovoltaica prodotta da pannelli solari collocati nel tetto, si illumina in modo completamente autonomo, automatico e pulito”. A descrivere il funzionamento della nuova illuminazione è proprio il presidente Zingaretti che ci tiene a sottolineare il primato di Largo Pettazzoni, “primo parco di una lunga serie che, sempre con lo stesso appalto, verranno installati nella capitale, altri 50 per la precisione”. 
 
L’ora tarda dell’inaugurazione ci ha permesso di testare subito la nuova tecnologia: appena fa buio infatti un sensore automatico attiva dei led che illuminano i giochi grazie all’energia elettrica accumulata tramite i pannelli fotovoltaici integrati. E non finisce qui. Oltre alla luce notturna, l’energia immagazzinata permette l’applicazione di segnali sonori di avviso di un eventuale uso improprio dei giochi e delle attrezzature per garantire maggiore sicurezza ai bambini. 
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