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"Soddisfatti di aver allontanato il senza tetto molesto". L'annuncio del presidente Boccuzzi divide Torpignattara

Mustafà viveva per strada a Torpignattara e molti residenti erano infastiditi dai suoi comportamenti. Boccuzzi: "Contribuiva al degrado del quartiere"

“Mustafà è stato allontanato fuori dalla Capitale con conseguente procedura di espulsione”. Si tratta di un “impegno che abbiamo preso in una riunione del 15 luglio scorso con i cittadini di Tor Pignattara che ha portato finalmente a un risultato”. L’annuncio è stato dato nel pomeriggio di oggi, 17 settembre, sulla pagina Facebook del Presidente del V municipio, Giovanni Boccuzzi. Mustafà è un uomo di origini marocchine che viveva per strada a Torpignattara. Era conoscuto da tutti perché passava molte ore lungo i marciapiedi della via che porta il nome del quartiere, la principale, e spesso si faceva notare con comportamenti insoliti che infastidivano i passanti o li intimorivano.

Secondo quanto è a conoscenza di Romatoday, Mustafà viveva da almeno un anno a Torpignattara. Nelle scorse settimane è stato oggetto di una vera e propria campagna ad personam che l’ha individuato come una delle principali cause, per usare le parole di Boccuzzi, del “degrado del quartiere”. La ‘questione Mustafà’, secondo quanto afferma il presidente nella nota, è stata posta al tavolo dell’Osservatorio sulla sicurezza territoriale, al quale siedono le forze dell’ordine e le istituzioni locali. Il 15 luglio scorso è stato oggetto di un incontro tra un gruppo di cittadini e il V municipio. Nei giorni scorsi Mustafà è stato oggetto di interrogazioni da parte di esponenti di Fratelli d’Italia comunale e municipale. ‘Mustafà è un incubo. Paura a Torpignattara’, il titolo di un articolo de Il Tempo. La foto pubblicata insieme all’articolo lo ritrae seduto sul cofano di un’auto della polizia locale, ripresa anche da Boccuzzi nel suo post.

La foto è stata scattata il 12 settembre scorso, giorno dell’allagamento di piazza della Marranella a causa della rottura di un tubo Acea. Il cantiere, tutt’oggi aperto, ha portato alla sospensione dei mezzi di trasporto pubblici per Torpignattara (il 409 si ferma a piazza Malatesta e nessuna navetta collega alla stazione della metro A di Arco di Travertino, il 105 va solo in direzione Centocelle e il trenino è stato sospeso). Il presidente pentastellato però si accoda al coro della destra ed esprime soddisfazione per la risoluzione del problema di ordine pubblico generato dal senza tetto. Mustafà è un problema come un altro, il suo allontanamento un "risultato" da campagna elettorale, non di certo una persona che dopo anni di vita per strada, per le poche informazioni che abbiamo senza possibilità di ottenere documenti in regola e quindi un lavoro, spesso ubriaco, era palesemente una persona in difficoltà, che necessitava se mai di servizi sociali, e che con il suo essere senza una casa e il suo alcolismo molesto poteva dar fastidio e impaurire i residenti. Mustafà è "degrado", un 'problema' come una tubatura rotta o i rifiuti che ciclicamente non vengono raccolti accanto ai cassonetti (problemi che tra l'altro sono irrisolti da tempo).

Scrive Boccuzzi su Facebook: “Il sig. ‘Mustafà’ (ci chiediamo perché un nome proprio sia stato messo tra virgolette, ndr) che contribuiva al degrado del quartiere anche con atti osceni e infastidiva ed a volte impauriva con le sue azioni soprattutto le ragazze del quartiere, ieri è stato fermato dalla Polizia del Commissariato di zona ed oggi è stato accompagnato fuori dalla Capitale con conseguente procedura di espulsione”, scrive Boccuzzi su Facebook. “Ringraziamo la Polizia di Stato per questo intervento che ci auguriamo sia il primo “passo” di tutte le richieste che il Municipio V ha portato all’attenzione dell’Osservatorio sulla Sicurezza”.

Aggiornamento - Il presidente del municipio Giovanni Boccuzzi ha replicato: "Siamo intervenuti più di una volta con la Sala operativa sociale e sono stati contattati anche gli assistenti sociali che hanno provato a parlare con lui e a fornire altre soluzioni. Continueremo questo lavoro su Torpignattara. A breve avremo un altro incontro con il viceprefetto al tavolo dell'Osservatorio sicurezza". 

Soddisfatti anche gli esponenti di Fratelli d’Italia, Francesco Figliomeni vice presidente dell’Assemblea Capitolina, Daniele Rinaldi e Christian Belluzzo rispettivamente coordinatore e consigliere municipio V: “Esprimiamo grande soddisfazione ed un sentito ringraziamento alle forze dell’ordine che nei giorni scorsi, dopo le ennesime scorribande del senza fissa dimora di nome Mustafà, sono intervenute a Tor Pignattara per portarlo via, anche a tutela delle attività commerciali e delle tantissime persone molestate. Da tempo, dopo anche un partecipato sopralluogo con molti cittadini esasperati, abbiamo provveduto ad inoltrare numerose diffide ed interrogazioni a tutti gli organi competenti”, hanno spiegato accusando il municipio di immobilità.

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Se una parte di residenti ha sostenuto l’allontanamento di Mustafà, non tutti si sono detti d’accordo: “Qualche tempo fa abbiamo partecipato a un'assemblea pubblica in cui per, 50 minuti, si è parlato di un problema veramente centrale del nostro quartiere: le "soste" dei cosiddetti stranieri sulle aiuole lungo via di Tor Pignattara (e ancora oggi non abbiamo capito che problema sia). Soluzione? Togliamo le aiuole”, scrive il comitato di quartiere Torpignattara. “In buona sostanza, per tagliare corto, la solfa è sempre la stessa: Tor Pignattara non è incasinata per colpa dell'assenza cronica dei servizi di minima (pulizia, presidio sociale, trasporti etc.), ma perché ce stanno n'sacco de stranieri”. Poi continuano: “E c'è gente che va ancora appresso ai grandi riqualificatori mascherati. C'è gente che ancora crede a ste frescacce a questi meravigliosi ordigni di distrazione di massa. Perché parliamoci chiaramente, qui il problema sta da un'altra parte”, continuano riferendosi ai disservizi legati ai trasporti, alla raccolta dei rifiuti e alla manutenzione della rete idrica che, come verificato in più occasioni, crea spesso problemi. 

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