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Un Museo per il treno Casilino, l'Ecomuseo lancia la campagna: "C'è un patrimonio da salvaguardare"

L'Ecomuseo ha avviato ricerca propedeutica alla costruzione del dossier, partendo dal complesso delle memorie e narrazioni sul treno della Casilina

Un patrimonio di memorie e di storie da preservare. E' partita nei giorni scorsi la campagna per chiedere di salvaguardare e valorizzare il patrimonio che gravita attorno alla ferrovia Roma-Fiuggi-Alatri-Frosinone: istituire il Museo del treno Casilino presso il deposito di Centocelle. A promuoverla è l'Ecomuseo Casilino che, in qualità di Istituzione museale territoriale di interesse regionale, "intende farsi carico di questa esigenza di salvaguadia e valorizzazione alla vigilia della profonda mutazione che la linea subirà a causa del progetto di riqualificazione presentato dal Comune di Roma e recentemente approvato e finanziato dal Ministero dei Trasporti", ha spiegato in una nota. 

"Il treno che ogni giorno sferraglia sulla via Casilina da oltre un secolo è parte integrante del paesaggio urbano del territorio dell’Ecomuseo Casilino ed il testimone delle trasformazioni dei quartieri disseminati lungo l’antica via Labicana", scrive l'Ecomuseo in una nota. "Questo patrimonio di storie e memorie si materializza, quasi quotidianamente, nelle narrazioni spontanee che affollano tanto l’universo digitale (post, gallerie, articoli), quanto le conversazioni nei bar, nei ristoranti, nelle assemblee e riunioni".

Poi continua: "Tra le comunità che vivono lungo la via Casilina esiste un rapporto quasi biologico, un’affezione profonda che si è manifestata nella grande partecipazione civica alle vicende del 'trenino', cresciuta in modo esponenziale a partire dalla scelta di troncare la tratta a Centocelle. Il fantasma della 'perdita' di questo bene preziosissimo – la più antica ferrovia urbana funzionante in Europa – ha fatto definitivamente emergere l’esigenza di salvaguarda i luoghi, la memoria, la storia, i fondi fotografici e audiovisivi legati alla storica linea".

La ferrovia che univa Roma a Frosinone è stata inaugurata nel 1917, anche se negli anni precedenti erano già entrate in funzione alcune tratte più brevi. Fu realizzata dalla Società Ferrovie Vicinali ed è poi passata in gestione alla Società Stefer. La ferrovia a scartamento ridotto, il cui tracciato corre lungo la Casilina, è stata testimone dello sviluppo urbano dell'asse cittadino. Negli anni ha subito diversi aggiustamenti e riduzioni. Nel 2008 la tracciato è stato fermato a Giardinetti. Dal 2014, dopo l'apertura della metro C, il 'trenino' si ferma a Centocelle. L'anno scorso il ministero dei Trasporti ha dato il via libera al finanziamento richiesto dal Comune di Roma per trasformare la tratta in un tram, superando lo scartamento ridotto dei binari, che nei piani dovrebbe arrivare a Tor Vergata. 

La linea è quindi destinata a cambiare pelle. "Per tale motivo ci facciamo portavoce dell’esigenza di cittadini e associazioni avviando una campagna per richiedere al Comune di Roma, alla Regione Lazio, al Ministero dei Trasporti, ad Atac e a tutti soggetti competenti, di predisporre l’istituzione di un polo museale che consenta ai cittadini di poter fruire l’immenso patrimonio che si è sedimentato negli oltre cento anni di Storia di questa importante infrastruttura urbana. Tale Museo non rappresenta un doppio della Stazione-Museo di Colonna, in quanto ha per missione principale la conservazione del patrimonio immateriale legato alla linea, con attenzione particolare alle memorie, alle storie e alle elaborazioni artistiche e culturali legati alla tratta e un focus più 'urbano', orientato allo studio e riflessione sugli impatti di questa infrastruttura nelle dinamiche sociali della periferia est di Roma. Vista la posizione, l’importanza anche architettonica oltre che storica, riteniamo che la sede di tale Museo debba collocarsi in uno dei manufatti presenti presso il Deposito di Centocelle".

L'Ecomuseo Casilino ha già iniziato la ricerca propedeutica alla costruzione del dossier, "partendo proprio dal complesso delle memorie e narrazioni sul treno della Casilina. Per partecipare al censimento partecipativo della narrazione collettiva delle comunità". Le informazioni per partecipare sono sul sito dell'Ecomuseo Casilino

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