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Torpignattara Pigneto / Via Giovanni Maggi

È morto don Claudio Santoro, Tor Pignattara in lutto: "Se ne va un eroe dei nostri giorni"

Il parroco dell'oratorio San Barnaba, punto di riferimento importante del quartiere, aveva fondato nel '96 l'associazione casa famiglia Ludovico Pavoni

Nel quartiere era un'istituzione, un volto amico, un riferimento per i più fragili, un ricordo per tanti romani che sono cresciuti nel suo campetto di calcio. Fra Tor Pignattara e la Marranella, negli anni '80, non esisteva altro per giocare dopo scuola o la domenica. L'unica alternativa era la strada.  È morto Padre Claudio Santoro, vicario della parrocchia di San Barnaba in via dei Maggi. Settantuno anni, nato a Milano, cresciuto sul lago Maggiore, è arrivato a Roma nel 1984 e non l'ha più lasciata. Il suo oratorio, per tanti bambini del quartiere, è stato una seconda casa. Sempre qui, nel 1996, ha fondato l'associazione casa famiglia Lodovico Pavoni, un luogo di accoglienza per le famiglie più fragili, italiane e straniere. 

I ricordi sui social

"Ho intenzione di creare una struttura capace di accogliere a tempo pieno tutti quei bambini disagiati e costretti a crescere senza valori. È terribile vederli crescere nell'oratorio e poi marcire quando diventano più grandi" raccontava parlando della sua missione. Lo conoscevano tutti padre Claudio, e la notizia della sua morte per un malore improvviso ha sconvolto il quartiere. "Un eroe dei nostri giorni" lo definiscono i cittadini. Sui social messaggi di addio e condoglianze testimoniano il contributo umano offerto dal parroco alla comunità. Ognuno ha il suo ricordo. 

"Dal 1984 ti conosco, anno in cui hai messo piede nel "tuo" campetto. Ero bambino, poi sono cresciuto e hai visto crescere oltre che me ed i miei amici anche i nostri figli. Con me eri un fratello quando ti ho chiesto aiuto, ci sei stato, stamattina alle 7 il tuo messaggio dedicato alla giornata di oggi e ora così come sei arrivato, te ne vai... Lasciando il mio cuore vuoto del tuo essere così speciale" scrive Fabrizio. "All'ora di chiusura del campetto c'era l'immancabile giro in bici con allegra scampanellata e lo squillante avviso "SI CHIUDE", momento in cui ognuno tornava nel proprio mondo, nella propria realtà. Chi più fortunato, chi meno e chi per niente, ma almeno lì eravamo tutti uguali, spensierati e sicuri" ricorda ancora Simone".

"Mia madre mi voleva per forza portare al "campetto delle femmine" - racconta Paola - ma io volevo venire da te, perché tu mi prendevi le costruzioni che avevi nascoste e mi ci facevi giocare rendendomi la bimba più felice del mondo. Spero che avrai chiuso gli occhi con un piccolo sorriso, orgoglioso di quello che sei riuscito a creare". E ancora Fabrizio: "Proprio ieri sera all'uscita dal medico di fronte all'oratorio ho detto a mia moglie: "Devo passare a salutare Padre Claudio per gli auguri di Natale".  Non ti dimenticherò mai  Amico mio, ci hai aiutato a portare la tradizione della musica romana come hai aiutato tante altre persone che avevano bisogno del tuo aiuto. Non credo che riuscirò più a mettere piede nel campetto, troppi ricordi, e vedere il "tuo" campetto, la tua creatura lasciata sola mi farebbe troppo male".

"Un uomo straordinario, di rara umanità"

Parole di vicinanza arrivano dal presidente del V municipio Mauro Caliste, suo amico fraterno da oltre 25 anni. "Mi stringo intorno alla comunità di san Barnaba e alle persone che vivono e collaborano nella casa Lodovico Pavoni. Era un po' il sogno di padre Claudio, un sogno che deve proseguire, che non può finire". Anche la commissione Pari opportunità e Politiche giovanili del municipio ha espresso oggi il suo cordoglio. 

"Non ci sono parole. Padre Claudio era una persona straordinaria, ho avuto la fortuna di conoscerlo facendo l'amministratore, ed è stato sempre un punto di riferimento" racconta l'ex presidente del V municipio Giammarco Palmieri, oggi presidente della Commissione ambiente. "L'avevo visto due mesi fa, stavamo strutturando un progetto insieme e Federconsumatori per il sostegno alle famiglie in difficoltà con il pagamento dell'energia elettrica, una persona di un'umanità mai vista. Tutta la comunità perde un punto di riferimento importante". 

I funerali

Venerdì 24 dicembre si svolgeranno i funerali, alle ore 11 presso la chiesa parrocchiale di S.Barnaba Apostolo in via Maggi 2. Il feretro sarà esposto dalle 15 alle 18. 

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