Torpignattara Tor Pignattara / Via Francesco Laparelli

Mercato di via Laparelli: "Metà box sono chiusi, stiamo morendo"

La struttura si trova a Torpignattara. E' stata riqualificata nel 2006 ma è già lasciata incuria e degrado. La testimonianza dei pochi commercianti rimasti

Era il 27 aprile 2006 e l'area subiva un intervento di riqualificazione interno al “piano di riassetto generale” previsto dal Comune di Roma per i mercati. Sono passati sei anni e purtroppo poco è cambiato. Quello di via Francesco Laparelli, mercato alimentare e ortofrutticolo nel quartiere Torpignattara, in gestione per quanto concerne l'area commerciale a una cooperativa, è rimasto nel degrado. Gran parte dei box dismessi, una struttura abbandonata all'incuria e al degrado e l'aria di un progetto che, se ancora non ha toccato il fondo, poco ci manca.

Le mura sono un ricettacolo di scritte, murales e disegni di 'artisti' della zona, salendo al primo piano con le due scale mobili, è possibile ammirare i rifiuti sparpagliati sui tetti dei box al primo piano, dove si trova l'Eurospin, partner privato che ha collaborato all'intervento di riqualificazione effettuato sei anni fa.



Facendo un rapido giro tra i banchi superstiti l'atmosfera decadente è fin troppo evidente. Cartelli 'affittasi' sulle vetrine grigie di qualche metro quadro di sporcizia che, fino a qualche mese (o anno) fa, era un dignitoso esercizio commerciale. E oggi? Cosa è successo? Lo chiediamo a chi ancora sopravvive, a fatica.

"Chiudono tutti, non ce la facciamo, le spese sono troppo alte e la crisi...si sa insomma". Così ci spiega il titolare di un banco di frutta. "Non vendiamo abbastanza - continua - e la gente deve chiudere, non ci sono alternative". Pochi clienti e spese troppo alte. "Per l'impresa di pulizie spendiamo 130 a settimana, è come un mutuo, non ce la facciamo. In più, ed è comunque la spesa minore, ci metti la licenza di 1600 euro l'anno. Non copriamo tutte le spese con quello che vendiamo. Per qualcuno la colpa sarebbe del discount che li sovrasta al piano superiore attirando gran parte della clientela, per altri invece il problema è un'altro. "E' il Comune che si tiene strette le licenze e le dà a chi vuole. Siamo disperati, che voi sappiate c'è qualcosa che possiamo fare?In pochi anni la situazione è decisamente degenerata". Una caduta vertiginosa, insomma, destinata a non arrestarsi "se non con un miracolo".

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