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Tor Pignattara, il mercato Laparelli attende la ristrutturazione: "Chiesto un mutuo di 300mila euro"

Il presidente Boccuzzi: "Via libera entro metà mese, poi la gara". I cittadini: "Progetto ridimensionato rispetto alla nostra proposta al bilancio partecipato"

Entro la metà del mese la conferma del finanziamento. Poi sarà il momento di far partire la gara. Prosegue l’iter del progetto per la ristrutturazione del Mercato Laparelli a Tor Pignattara anche se l’opera è stata esclusa dal bilancio partecipato perché “già finanziata” dal municipio. Critico il comitato di quartiere di Tor Pignattara che ritiene il progetto attuale ridimensionato rispetto a quello elaborato insieme ai commercianti e presentato in occasione del bilancio partecipato. Il presidente del municipio Giovanni Boccuzzi però assicura: “Abbiamo chiesto un mutuo di 300mila euro, con il progetto si va avanti”.

La ristrutturazione “prevede di togliere alcuni banchi, realizzare una piazza per eventi di intrattenimento, sistemare le luci”, continua Boccuzzi che ricorda: “Il progetto non è stato escluso solo perché già finanziato ma anche perché non aveva raggiunto il punteggio necessario”. Se Cassa Depositi e Prestiti accorderà o meno un prestito si saprà il 17 dicembre. Per Boccuzzi “non ci dovrebbero essere problemi” anche se i cittadini temono che qualora venga rigettato tutto si blocchi e il mercato venga abbandonato.

“Il mercato sta morendo, proprio nei giorni scorsi abbiamo saputo che altri due operatori lasceranno. Presto i banchi aperti saranno solo 9”, denunciano dal comitato di Tor Pignattara. “Serve un rilancio e avremmo preferito implementare i 300 mila euro che, forse, verranno messi a disposizione con il mutuo anche con il bilancio partecipato. Ma siamo stati esclusi, anche se i punti ottenuti erano abbastanza. Anche il progetto è stato ridimensionato rispetto alla nostra proposta: la piazza è più piccola, non c’è più l’area mensa per gli studenti né il doposcuola, non c’è più il co-working. Boccuzzi ci ha promesso che sarà possibile produrre miglioramenti al progetto esecutivo, speriamo possa essere così. Sono tanti anni che aspettiamo di vederlo rinascere”.  

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