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Torpignattara Quadraro / Viale dell'Acquedotto Alessandrino

Parco Sangalli: sì dei 5 Stelle al mercato contadino, ma è caos burocratico

Il consiglio ha approvato una mozione che impegna il presidente Boccuzzi e il direttore del municipio a sollecitare per il Dipartimento per mettere in atto l'iniziativa. Il Cdq: "Non ci aspettiamo né tempi brevi né risultati certi"

Il V municipio si muove per il ritorno del mercato contadino nel parco Sangalli. Un'esperienza già testata nella primavera del 2015, con riscontri più che positivi da parte della cittadinanza. Gli organizzatori tentarono di proseguire l'esperienza tramite una convenzione che prevede lo scomputo della tassa per il suolo pubblico (Cosap) in cambio della pulizia dell'area. L'accordo non si raggiunse. Oggi i Cinque Stelle ritentano la stessa strada. Ma, esattamente come allora, la burocrazia sembra ancora un labirinto senza uscita sempre pronto a ostacolare le buone pratiche per il territorio. 

I consiglieri di maggioranza hanno sottoscritto una mozione per impegnare il presidente Boccuzzi e il direttore del municipio a sollecitare il dipartimento Ambiente per un parere e per mettere in atto tutte le azioni che servono per ripristinare le bancarelle bio (VEDI SOTTO). Ma il comitato di quartiere Tor Pignattara, tra gli organizzatori, pur soddisfatto della presa di posizione del municipio, solleva più di un dubbio. 

"A 6 mesi dalla nostra prima richiesta ancora non si è riusciti a capire chi deve fare la convenzione. In commissione Ambiente capitolina si è detto che è il municipio, in commissione municipale alcuni tecnici hanno affermato che è invece materia del Dipartimento. In commissione ambiente si è ribadito che il parco è in carico al Dipartimento Ambiente, qualche tecnico ancora si dice non convinto che questo sia vero. C’è chi dice che non c’è bisogno del bando (cosa vera e definita anche dalla legge nazionale) e c’è chi dice che il bando si deve fare". Insomma, il caos, per quello che almeno da fuori appare come un semplice accordo, che la legge prevede, volto a migliorare lo stato del verde. 

"Una schizofrenia di visioni che sembra non risolversi mai. Un ping pong di letture e interpretazioni di leggi e regolamenti che sa tanto di duello tra politica e amministrazione. Dibattiti su principi, codici e ipotesi, fatti sulla pelle dei cittadini del quartiere che devono vedere il loro parco in condizioni ignobili, rischiando di perdere anche un presidio di socialità come il mercato". Tradotto: "Non ci aspettiamo né tempi brevi né risultati certi". 

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