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Mercoledì, 19 Gennaio 2022
Torpignattara Via Amedeo Cencelli

Il parco Sangalli abbandonato a sè stesso: "Nessun appalto di manutenzione è operativo"

Non bastassero siringhe usate, escrementi, ed erba alta la situazione del Parco Sangalli potrebbe peggiorare: il giostraio che aveva in cura l'area ha smantellato la struttura e non c'è nessun ente preposto alla manutenzione

Siringhe usate, erba alta, i resti del bivacco abbandonati sul selciato: la situazione del Parco Sangalli è ormai arcinota, ma di qui a poco le cose potrebbero andare anche peggio. 

Sì perché pochi giorni fa il giostraio affidatario della manutenzione è stato obbligato a smantellare la struttura, e di conseguenza non si farà più carico di pulire l’area. A dire il vero il gestore del luna park, dichiarato poi abusivo, si limitava a curare solo una parte dell’area verde e non è stato mai chiarito se avesse l’obbligo di manutenere l’intera superficie del parco.

Il Parco Sangalli a Torpignattara

Sta di fatto che ora non c’è più e a quanto sostiene il Dipartimento Periferie "non è operativo alcun appalto di manutenzione". Così infatti si è sentito rispondere un residente di Torpignattara che il 21 novembre scorso ha inviato una lettera al Dipartimento. Ne citiamo una parte.  


Sapendo che il suddetto parco è di competenza del vostro dipartimento, vi pregherei di coordinarvi con l'AMA e il Servizo Giardini per la pulizia del parco e lo sfalcio dell'erba che va da Via Torpignattara a Via Giuseppe Cei, lungo tutto l'antico acquedotto. Ormai il parco è ricettacolo di tossicodipendenti e senza fissa dimora, quindi vi lascio immaginare lo stato in cui versa, tra siringhe, bottiglie rotte, ed escrementi. Inoltre, all'altezza di Largo Pettazzoni, c'è l'area giochi dei bambini che frequentano il parco stesso e quindi a maggior ragione andrebbe tenuto pulito.
 

E questa è la risposta fornita pochi giorni fa dal Dipartimento


Sentito l’ufficio competente, le comunico che pur non essendo operativo alcun appalto di manutenzione al momento, gli interventi sollecitati saranno tenuti in considerazione nella programmazione futura , di concerto con gli altri uffici interessati.

"Praticamente non puliranno il parco, né sfalceranno l'erba - commenta l’autore della missiva -. Forse lo faranno in futuro, sta alla loro buona volontà. Come se non fosse un nostro diritto vedere il parco pulito e ordinato, pagando tasse per i servizi, che il comune, il municipio o chi per loro hanno il dovere di erogarci. Soprattutto perché siamo in presenza di un reperto archeologico che, in altri paesi, saprebbero sfruttare al meglio proteggendolo dal degrado in cui si trova". 

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