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La Casetta: "Manca un certificato della Asl". E il centro per disabili resta chiuso

E' quanto emerso dai controlli effettuati dal V municipio. Nel frattempo è partita la manifestazione d'interesse per la gestione del servizio, ma i locali saranno chiusi almeno un altro mese

Foto dalla pagina Fb La Casetta

Il 30 aprile ha chiuso i battenti. E nella migliore delle ipotesi non riaprirà prima di un mese, un mese e mezzo, da oggi. I dieci ragazzi disabili de La Casetta, struttura di accoglienza temporanea di via degli Angeli, a gestione municipale, dovranno attendere la manifestazione di interesse per l'affidamento del servizio. "E' stata avviata in queste ore" ci assicura l'assessore al Sociale del V municipio, Mario Podeschi. Ma per quale ragione il servizio è stato sospeso?

Il centro rientra in una serie di locali del patrimonio immobiliare pubblico che i Cinque Stelle hanno deciso di scandagliare tramite un'attenta ricognizione documentale. Assicurare che sia tutto in regola, specie dove dimorano soggetti fragili, è il mantra che sta guidando una serie di controlli a tappeto in corso da settimana. Per quanto riguarda La Casetta, l'assessore spiega: "Risulta mancante un permesso relativo alla delibera regionale 126 del 2015". 

Nelle more del rilascio, è partita comunque la manifestazione d'interesse per la riassegnazione del servizio, in scadenza a giugno. "Se tutto fila liscio la Casetta riaprirà entro 30, 40 giorni" assicura Podeschi. Resta la domanda che i genitori dei ragazzi continuano a porsi: non era possibile evitare la chiusura del centro? "Gli uffici hanno manifestato più volte l'intenzione di non firmare, in assenza di tutta la documentazione necessaria" ha spiegato l'assessore.  

Un eccesso di zelo, per chi è stato costretto a tenere i figli a casa. "Siamo molto arrabbiati. Non è così che si gestiscono le cose" si sfoga Isabella, mamma di Giulio, 36 anni e un ritardo cognitivo legato a una meningite virale che lo ha colpito ad appena sei giorni dalla nascita. "I nostri figli sono sempre gli ultimi, va bene controllare ma era stato aperto dal muncipio il centro, possibile che solo tre anni dopo ci sia bisogno addirittura di chiuderlo per verificare delle carte?". Non ci crede a una riapertura entro un mese. "Ad agosto il centro è comunque chiuso, quindi prima di settembre, ottobre, non credo potremmo tornare". 

Nel mirino dei controlli anche il Centro 6 di via Albona, spazio polivalente diurno per minori in zona Villa Gordiani gestito dalla coop Ruotalibera. Ha sospeso le attività il 16 maggio, dopo 19 anni. Qui, spiega Podeschi, le irregolarità riscontrate sono diverse. "Il bagno non è a norma, e nemmeno il quadro elettrico e la caldaia". Il municipio deve avviare i lavori e poi procedere al nuovo affidamento, anche qui facendo partire una manifestazione d'interesse. "Stiamo sollecitando il più possibile gli uffici". Ma è mistero sui tempi di riapertura. 
 

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