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Islam, la palestra promessa dopo la chiusura dei centri di preghiera non è mai arrivata 

L'atto firmato dal V municipio e dalle associazioni risale a quasi tre mesi fa. Francesco Tieri del Cail: "Nessuno ci ha consegnato le chiavi. L'iter si è arenato"

Preghiera al Colosseo ottobre 2016

La convenzione è stata firmata a fine ottobre, ma la sala di preghiera non è mai arrivata. La comunità islamica del V municipio, dopo l'escalation di chiusure di centri di culto adibiti a moschea e i riti in piazza per protesta, aveva raggiunto un accordo con il municipio. La concessione di una palestra scolastica inutilizzata in via Policastro, zona Marranella, per consentire ai musulmani di pregare almeno il venerdì, giornata del rito più importante della settimana. Ma a distanza di tre mesi, l'accordo starebbe per saltare. 

Da una parte la versione degli amministratori municipali: le associazioni che hanno firmato l'accordo non sarebbero più interessate al locale, troppo distante da Centocelle dove sono avvenuti gran parte dei sequestri. Dall'altra quella dei diretti interessati, che ammettono di aver inizialmente manifestato qualche perplessità sull'ubicazione dello spazio, ma di aver poi accettato in mancanza di alternative. Nel mezzo la resistenza posta dalle forze di destra del municipio e di qualche residente. Il risultato? "Il municipio non ci ha mai consegnato le chiavi della palestra" spiega a RomaToday Francesco Tieri, presidente di Cail Lazio (Coordinamento associazioni islamiche). "Siamo fermi al 20 ottobre, alla preghiera in piazza al Colosseo quando ci fu un incontro in prefettura, alla presenza del Comune e del municipio. Sembrava stesse partendo un percorso virtuoso. Poi tutto si è arenato". Nel frattempo, prosegue Tieri, "ci sono state altre due chiusure, al XIII ed al X municipio, ed altre due conseguenti manifestazioni". 

E se è vero che "la palestra non si trova proprio nell’area maggiormente colpita dalla chiusura dei centri islamici" la concessione "era un segnale più che positivo di buona volontà dell’amministrazione". Invece "in questi due mesi abbiamo solo assistito alla speculazione, anche televisiva, delle forze politiche avverse ai musulmani, che si sono opposte alla concessione della palestra. Ed abbiamo avuto anche un atto vandalico all’ingresso del centro islamico di via Capua. A questo ha fatto seguito il sostegno che la sinistra locale ci ha dato, ed il tutto è un po’ finito nella contrapposizione destra-sinistra. Dopo le festività natalizie - conclude Tieri - contiamo di farci nuovamente sentire con manifestazioni pubbliche. Inutile dire che saranno come sempre pacifiche, ed autorizzate!"

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