menu camera rotate-device rotate-mobile facebook telegram twitter whatsapp apple googleplay

Tor Pignattara, nuovo furto alla scuola Pisacane: è il quarto in tre settimane

Nella notte sconosciuti si sono introdotti nella scuola materna che si trova al piano terra. Una settimana fa avevano rubato 16 computer portatili

È accaduto di nuovo. Per la quarta volta in poco più di tre settimane sconosciuti si sono introdotti di notte nella scuola Pisacane di via di Acqua Bullicante, a Torpignattara. L’ultima volta, nella notte tra domenica 7 e lunedì 8 febbraio, i ladri avevano sottratto 16 computer portatili che erano stati acquistati con l’emergenza Covid per la didattica a distanza e rubato cibo per celiaci dalla mensa scolastica. “Questa volta sembra si siano solo accampati per la notte, anche perché non è rimasto più nulla da rubare. Purtroppo, però, come ogni volta, hanno messo tutto a soqquadro”, racconta a Romatoday Stefano Zurlo, rappresentante dei genitori al Consiglio di istituto. 

Questa notte i ladri sono entrati solo nei locali della scuola materna comunale, che si trova al piano terra. Così, arrivati di fronte al portone dell’istituto i genitori dei bambini interessati hanno scoperto che, anche oggi, per permettere la sanificazione dei locali, la scuola sarebbe rimasta chiusa. In giornata è in programma un incontro tra l’assessora alle Politiche Scolastiche del V municipio, Maria Elena Mammarella, e i genitori. 

Il video - I genitori: "Chiediamo un intervento immediato"

La preoccupazione si sta trasformando in esasperazione. Il primo furto si era verificato alla fine di gennaio. Poi nella notte tra il 3 e il 4 febbraio. Sconosciuti si erano introdotti nei locali della scuola elementare e nella ludoteca, creando confusione e rovistando ovunque, perfino negli armadietti dei bambini, ma il danno economico era stato ridotto. Poi, una settimana fa, il colpo più pesante: muniti di picconi e sbarre di metallo i ladri hanno forzato la porta dell’aula informatica e dell’armadietto che conteneva 16 computer portatili; poi sono entrati nell’aula genitori mettendola a soqquadro ma senza rubare il materiale custodito; infine hanno prelevato cibo dalla mensa.

A inquietare la comunità scolastica della Pisacane il fatto che, ogni volta, oltre ai furti che hanno riguardato principalmente materiale informatico e la mensa, sono stati violati gli spazi dei bambini, danneggiati i materiali didattici, sono andati dispersi effetti personali degli alunni e del personale scolastico, sono scomparsi i libri. Negli stessi giorni, inoltre, per quattro volte i ladri sono entrati anche nella vicina scuola Deledda, sempre a Tor Pignattara.

“Sappiamo che ci vuole del tempo per installare un impianto d’allarme ma è necessario risolvere questa situazione nell’immediato. Il disagio è incredibile”, le parole di Zurlo. Un disagio concreto, perché a causa della necessità di effettuare le sanificazioni dei locali violati “i bambini devono restare a casa da scuola. Moltissimi genitori lavorano e non si può arrivare alle 8.30 davanti al portone e scoprire che la scuola resterà chiusa”.

Il disagio, però, va ben oltre il danno economico: “Ci sentiamo beffati, la scuola è la nostra seconda casa. Abbiamo la sensazione che siano furti dettati dalla disperazione, non invochiamo repressione. Probabilmente dovremmo chiedere ai servizi sociali di occuparsi di quanti, in questi giorni, sono senza casa e hanno a che fare con il freddo. Però una scuola deve essere messa in sicurezza. Queste persone hanno capito che entrare in questi immobili è facilissimo e non lo possiamo permettere”. 

Il dito è puntato verso le istituzioni. Lunedì scorso una delegazione di genitori ha incontrato il presidente del V municipio, Giovanni Boccuzzi, e l’assessora Mammarella. “Ci piacerebbe sapere quali azioni siano fino ad ora state intraprese per fare in modo che tali azioni non potessero ripetersi”, il contenuto di una lettera scritta lunedì scorso dai genitori e indirizzata alle istituzioni locali e alle forze dell’ordine. “Non abbiamo percepito una risposta da parte delle istituzioni preposte a fare in modo che tali episodi non si ripetessero, ci è sembrato anzi che in tutto questo tempo (ricordiamo che episodi simili sono avvenuti già anni addietro) ‘si tirasse a campare’ e che si esponessero quindi i bambini al pericolo senza che ci fossero strategie di contrasto e prevenzione”. 

Contattata da Romatoday l’assessora municipale alle Politiche scolastiche, Mammarella, spiega che sul caso Pisacane si è già mosso non solo il dipartimento capitolino Sviluppo infrastrutture e manutenzione urbana, Simu, ma anche il ministero dell’Istruzione. “Il Simu ha già effettuato un sopralluogo mentre il ministero si sta muovendo per stanziare i fondi”, racconta Mammarella a Romatoday. “Ricordo infatti che nell’istituto coesistono sia la scuola dell’infanzia comunale sia la primaria e la secondaria, che sono statali. Il municipio non ha la possibilità di mettere in campo un intervento immediato, può solo fare da tramite. Tutti i soggetti coinvolti si stanno muovendo ma i tempi tecnici sono necessari, anche perché si tratta di un intervento costoso”.

In merito ai motivi per i quali la scuola, fino a oggi, è rimasta priva di un sistema di sicurezza Mammarella spiega: “Nel V municipio ci sono 120 strutture. In questi anni abbiamo lavorato partendo dalla messa in sicurezza degli immobili più ammalorati e dalle esigenze più urgenti, come gli impianti antincendio. Ci confronteremo anche con le forze dell’ordine per capire meglio quali azioni è possibile mettere in campo nel frattempo”.

Argomenti
Condividi
In Evidenza
Attualità

Zona arancione più vicina per Roma e il Lazio. D'Amato: "Curva in ascesa"

Ultime di Oggi
Potrebbe interessarti
In primo piano
Torna su

Canali

RomaToday è in caricamento