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Tor Pignattara, nelle scuole Deledda e Pavoni quattro furti in dieci giorni: "Rubati tutti i computer"

I genitori hanno lanciato una raccolta fondi: "Siamo avviliti, dobbiamo risollevare il morale ai nostri ragazzi"

“Nella mia scuola si può imparare, leggere, ridere, scrivere, giocare, fare amicizia. Ma non si può rubare”. Provano a reagire con questo messaggio, scritto su un cartellone appeso all’ingresso della loro scuola, i bambini e le bambine dell’istituto comprensivo di via Laparelli, a Tor Pignattara. Le sedi della primaria Deledda, di via Filarete, e della secondaria Pavoni, in via Laparelli, i cui ingressi distano poche centinaia di metri, nei giorni scorsi sono state prese di mira dai ladri: quattro furti in dieci giorni.

Tutti i computer, i tablet e le Lim (Lavagna interattiva multimediale) presenti, molti dei quali erano stati acquistati con i fondi straordinari del ministero per far fronte alle necessità della didattica a distanza, sono stati rubati. Oltre al danno economico, per gli studenti gli studenti si aggiunge il disagio di aver perso i giorni di scuola necessari alla sanificazione dei locali, di non aver più strumenti essenziali alla didattica e il trauma di aver visto la propria scuola violata. 

Il primo furto è avvenuto nella notte tra il 14 e il 15 gennaio, alla scuola primaria Deledda. Il 18 gennaio è stata la volta della scuola secondaria di primo grado Pavoni, dove era concentrata la maggior parte dei dispositivi elettronici. Anche qui è stata interrotta l’attività didattica per procedere alla sanificazione, si legge in una comunicazione sul sito dell’istituto. E ancora. Una nuova intrusione è stata registrata il giorno seguente, sempre alla Pavoni. Questa volta le “persone estranee” si sono introdotte solo degli uffici della segreteria, così la scuola è rimasta aperta. L’ultimo furto, di nuovo alla Deledda, nella notte tra il 25 e il 26 gennaio.

Tra le famiglie serpeggia un sentimento misto di rabbia e avvilimento. “Sappiamo che è un momento di grande disagio e fragilità sociale ma la scuola è di tutti. Rubare in una scuola è come rubare a casa propria”, commenta Carla Ottoni, del comitato genitori Deledda-Pavoni. “Non abbiamo informazioni sull’esito delle indagini ma come genitori abbiamo scritto sia al municipio sia al consiglio d’istituto e alla dirigente scolastica per capire se gli antifurti erano in funzione al momento del furto. È emersa la possibilità che fossero malfunzionanti”.

Nessuno si aspettava una serie di furti come quelli avvenuti, che hanno colpito al cuore della comunità delle scuole di Tor Pignattara, ma la sensazione che gli immobili non fossero al sicuro era già emersa prima dei furti. “Due settimane fa avevamo chiesto al municipio di aumentare l’illuminazione e la sorveglianza in via Laparelli. Alcuni residenti ci avevano segnalato che nell’ex casa del custode, all’interno della scuola Laparelli, di notte entrano ed escono delle persone”.

Nessuno può collegare i furti a questa situazione, ma pochi giorni dopo l’allarme dei genitori le due scuole sono state derubate. Oltre alla denuncia, e alla richiesta di maggior sicurezza, i genitori hanno già lanciato una raccolta fondi. “Il senso di comunità è forte in entrambe le scuole. Non potremo ricomprare tutto ma, di comune accordo con la scuola, vorremmo regalare ai due istituti qualcosa di simbolico. Dobbiamo risollevare il morale a tutti, soprattutto ai ragazzi, in un momento in cui frequentare la scuola è già abbastanza difficile”.

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