Torpignattara Pigneto / Via Augusto Dulceri

Crollo in Via Dulceri, inchiesta in corso: "Accertare negligenze"

Dalla Commissione Sicurezza emerge unanime la necessità di accertare eventuali mancanze nell'iter dei lavori. Intanto le famiglie evacuate alloggiano in albergo e l'area è sotto sequestro

Reduci da un dissesto stradale che tiene in scacco la via da 4 mesi, i residenti di via Augusto Dulceri sono alle prese con l'ennesimo martirio. Una palazzina sbriciolata, nove famiglie evacuate, un'area sotto sequestro e un'inchiesta in corso. E' successo lo scorso 27 dicembre al civico 147: un enorme cratere confinante su tre lati da condomini che si è trascinato dietro le fondamenta delle abitazioni. In mezzo al terriccio franato erano ben visibili gli arredi delle stanze. Nella voragine dovevano sorgere dei box auto previsti in un progetto edilizio di proprietà dello stesso costruttore che gestisce i cantieri di via Giovannoli, da tempo sotto attacco per lo stato di abbandono e di degrado. 

Si possono individuare delle colpe? Ci penserà l'Autorità Giudiziaria. Intanto però la Commissione Sicurezza del VI Municipio si è riunita per capire se, quanto meno sul piano istituzionale, ci siano state negligenze e per elaborare eventuali strategie preventive per un'area che da molti è considerata a rischio. Il quadrante di via Dulceri-via Tempesta-via Giovannoli presenta una conformazione del sottosuolo decisamente critica, come dimostra la voragine che si è aperta a settembre sulla stessa strada e che tutt'ora è in via di risoluzione. 

L'ITER - Le famiglie evacuate alloggiano in un albergo al Pigneto e la priorità è riconsegnare loro un tetto. Le operazioni però non si profilano esattamente rapide. L'intera area tra il civico 145 e 147 è sotto sequestro e in attesa della messa in sicurezza. L'assessore ai Lavori Pubblici, Stefano Veglianti, prenderà contatti già da questa settimana con il Pm titolare dell'inchiesta per capire se è possibile velocizzare al massimo le operazioni. Quanto dovranno aspettare gli inquilini della palazzina crollata? Si ipotizzano un paio di mesi, ma assolutamente variabili. Intanto si cerca di capire chi ha autorizzato i lavori e quali siano le competenze.  

CONTROLLI E COMPETENZE - Da un lato viene chiamato in causa il nono dipartimento del Comune -programmazione e attuazione Urbanistica- a cui è stata indirizzata la Dia (atto di dichiarazione di inizio attività, ndr), dall'altro ci sono le autorizzazioni necessarie per le opere statiche in cemento per le quali, stando a quanto emerso in Commissione, occorrerebbe il 'sì' del Genio Civile di Roma e della Regione. Un groviglio di competenze ancora da sciogliere insieme a un'altra questione sul piatto: la presenza o meno di polizza assicurativa per l'inizio del cantiere. Sul fatto che ci siano da accertare eventuali negligenze comunque sono tutti d'accordo. Dal minisindaco Palmieri ai consiglieri di opposizione il parere è unanime.

"Sono da valutare, di concerto con il Comune, eventuali mancanze da parte di chi ha condotto i lavori o di chi li ha autorizzati e pensare a costituirsi come parte civile" ha dichiarato il presidente del municipio. Si spinge oltre il consigliere del Pdl, Francesco Corsi, che ribadisce a più riprese la necessita' "di un giro di vite immediato, con la sospensione in via cautelare di qualsiasi permesso di costruzione o licenza edilizia a garanzia della salute e della sicurezza di cittadini e lavoratori". E poi l'attacco politico. Il costruttore proprietario dei cantieri era candidato nel 2008 nella Lista civica per Rutelli con presidente Giammarco Palmieri. Una "promozione politica" che per Corsi è assolutamente "inaccettabile".

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