Sabato, 20 Luglio 2024
Torpignattara Tor Pignattara / Via Ciro da Urbino

Dopo l'allagamento a Torpignattara torna l'acqua, ma resta il caos: strada chiusa e invasa dal fango

Il guasto risolto nella serata di ieri. La rabbia per l'ennesi guasto e l'appello per la riapertura della strada: "Bisogna togliere la terra accumulata e riaprire la strada. Sarà il far west"

Torpignattara il giorno dopo l'allagamento della sua arteria principale conta i danni. Se l'acqua è per molti tornata nella serata di ieri, dopo 11 ore di interruzione, qualcuno ha dovuto attendere la mattinata di oggi, 25 aprile, per tornare a vedere scorrere acqua dai rubinetti. In alcuni casi con sorpresa perché, come segnalato da qualche residente, l'acqua usciva sporca di terra. Ma se nelle abitazioni la situazione può dirsi quasi del tutto ripristinata, non è così nel quartiere, letteralmente squarciato in due dalla chiusura di quella che è l'arteria principale. 

La strada chiusa

Via di Torpignattara risulta infatti al momento chiusa per un tratto di circa 600 metri, all'altezza di via Ciro da Urbino. La strada, che collega il Tuscolano con il Prenestino, risulta interrotta, con deviazioni per il traffico veicolare, per il trasporto pubblico e anche per le ambulanze costrette ore a complicate deviazioni per raggiungere l'ospedale Vannini di via Acqua Bullicante. 

"Finestra sul burrone". La voragine è aperta da due anni, ma nessuno vuole pagare per sistemarla

I residenti

Paolo Antonilli, residente ed anima di molti gruppi di quartiere, si appella alle istituzioni e in particolare al presidente del municipio Mauro Caliste: "La chiusura di quel tratto di via di Torpignattara rischia di trasformare il quartiere nel Far west. Innanzitutto comporta il mancato passaggio dei mezzi Ama e rischiamo di ritrovarci sommersi dalla spazzatura, aggravando una situazione già tutt'altro che rosea. Va bene il ripristino dell'acqua, ma bisogna riaprire la strada". Strada che però risulta devastata: "L'acqua ha squarciato l'asfalto e perdita e lavori hanno portato in superficie grosse quantità di terra", continua Antonilli. "E' fondamentale intervenire quanto prima per una questione di decoro e di vivibilità". 

Una situazione, quella della viabilità e più in generale del quartiere, al momento sotto controllo anche per via del ponte e delle poche persone in giro. Da domani però, se la strada non sarà riaperta, sarà il caos. 

Il quarto caso in pochi mesi

Si tratta del quarto problema simile, negli ultimi mesi, nella zona. "Siamo esasperati. Non è possibile ritrovarci con il quartiere allagato, con l'acqua che manca e con tutti i problemi che ne conseguono", conclude Antonilli. "Siamo quotidianamente sommersi dalla spazzatura e proviamo a fare del nostro segnalando ad Ama la mancanza di decoro. Queste situazioni però rendono ancora più complicata una situazione già difficile. Bisogna intervenire il prima possibile, le isituzioni se ne rendano conto".

Torpignattara rischia di sprofondare sotto il peso dei Tir abusivi 

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