Torpignattara Quadraro / Via degli Angeli

La Casetta per disabili è ancora chiusa: "I nostri figli aspettano da nove mesi"

L'assessore al sociale contattato da RomaToday: "Colpa della burocrazia e non della politica. Il 1 marzo sarà aperta" 

La Casetta

Prima le verifiche strutturali, propedeutiche al lancio del nuovo bando di gara, poi gli accertamenti richiesti dai secondi arrivati in graduatoria. "Questioni burocratiche" per la parte politica, "un esempio di amministrazione vergognosa" per le famiglie che ancora subiscono un'attesa snervante. La "casetta" per disabili di via degli Angeli, al Quadraro, è ancora chiusa. 

Si tratta di una struttura di accoglienza temporanea per la semiautonomia dei ragazzi disabili, a gestione municipale, che il municipio stesso, sotto l'ex presidente Giammarco Palmieri, ha ristrutturato e aperto nel 2014. Ne abbiamo parlato tra maggio e giugno, dando notizia dello stop alle attività deciso dalla giunta di Giovanni Boccuzzi (M5s) e riportando la denuncia delle famiglie. Gli amministratori garantirono la riapertura a ottobre, poi a Natale. Siamo a febbraio e ancora è tutto fermo. 

"La riapriranno il 4 marzo?" ironizza mamma Isabella, riferendosi all'appuntamento con le urne, un'occasione sempre buona per rimediare alle mancanze politiche con promesse agli elettori. Intanto però Giulio, il figlio 36enne affetto da un ritardo cognitivo conseguenza di una meningite virale che lo colpì a sei giorni dalla nascita, è costretto a casa, senza punti di riferimento esterni nè occasioni di socializzazione e interazione."Se puoi riportare la mia testimonianza? Certo, io non ho niente da nascondere - tuona la madre - qui chi dovrebbe nascondere e vergognarsi è in municipio". Ce l'ha con i politici locali. 

Per quale ragione hanno deciso per la chiusura? L'affidamento era in scadenza, e un nuovo bando era in programma, ma perché interrompere un servizio così delicato? Il parlamentino ha avviato in autonomia una verifica a tappeto sugli edifici pubblici che ospitano progetti in ambito sociale, procedendo a una serie di verifiche della documentazione depositata, dalle certificazioni energetiche, alla destinazione d'uso, al rispetto delle norme igienico sanitarie. Nonostante la struttura fosse stata aperta da appena tre anni, con lavori effettuati proprio dal municipio. Lo ha fatto chiudendo l'edificio a maggio scorso - per effettuare le verifiche, questa la spiegazione, "nella più completa sicurezza degli utenti" - e promettendo tempi di riapertura il più rapidi possibili. Sono trascorsi nove mesi. 

Duro l'attacco del Pd municipale: "Abbiamo chiesto a gran voce la riapertura di questo importantissimo servizio perché il territorio ha bisogno della casetta" dichiara la consigliera dem Maura Lostia. "Il governo del municipio ci prende in giro con il solito ritornello del "ci stiamo lavorando" ormai è chiarissima la loro poca attenzione ai problemi delle persone. Si nascondono dietro la burocrazia o le lungaggini della macchina amministrativa dimenticandosi che loro governano il municipio e la città e che sempre loro devono reagire politicamente ai disservizi altrimenti è meglio che se ne vadano a casa".

Interpellato da RomaToday, l'assessore al Sociale del parlamentino, Mario Podeschi, ha spiegato: "La volontà politica di aprire la casetta non è mai venuta meno. Purtroppo abbiamo subito tempi burocratici lunghi, a causa della richiesta di accesso agli atti fatta dai secondi arrivati nella classifica del bando. E questo purtroppo ha bloccato l'iter". Poi ha promesso: "Dal 1 marzo sarà riaperta". 

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