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Immagine di repertorio

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Intervista | "Ecco come funzionerà lo sportello antiusura del V municipio, sostegno alle vittime ma anche prevenzione"

Intervista all'avvocato Mario De Vergottini, presidente dell'associazione Fai Agisa Fai Antiracket Antiusura Roma. Insieme ad altre dure realtà ha avviato uno sportello anti-usura partecipando a un bando del V municipio

A febbraio il V municipio, dopo aver lanciato un bando, ha aperto uno sportello antiusura. Le attività, che si terranno presso l’immobile municipale di via dell’Acqua Bullicante 28 bis sono state assegnate a tre associazioni impegnate sul fronte dell'usura e del racket:  Fai Agisa Fai Antiracket Antiusura Roma, Observo Onlus e la AIRP Onlus, presiedute rispettivamente da Mario De Vergottini, da Salvatore Fiaschi e Italo Santarelli. Gli sportelli saranno aperti su prenotazione il martedì dalle ore 14.30 alle 17.30; il mercoledì dalle ore 10 alle 13 e il giovedì dalle 14.30 alle 17.30 (i numeri di telefono a cui rivolgersi sono riportati nella locandina). Per presentare l’attività, Romatoday ha intervistato l’avvocato De Vergottini. 

L'associazione per cui lavora, insieme ad altre, ha aperto uno sportello anti-usura nel V municipio. Come sarà impostato il lavoro e a chi si rivolge?

Lo sportello anti-usura è destinato ad assistere i cittadini, consumatori e imprenditori, vittime di usura ed estorsione anche mediante un’attività di prevenzione del fenomeno con interventi in favore di tutti i soggetti in stato di sovra indebitamento. Gli aiuti saranno garantiti gratuitamente da appositi professionisti (avvocati, psicologi, commercialisti, consulenti bancari) nel pieno rispetto della riservatezza e della privacy.

Secondo la sua esperienza, quali sono i soggetti più a rischio? 

Storicamente il settore più colpito è quello della ristorazione, in quanto è esposto alle infiltrazioni criminali, soprattutto per scopi di riciclaggio. L’attuale emergenza sanitaria ed economica, però, vista la crisi di liquidità delle aziende e le criticità del mondo del lavoro, sta aumentando a livello esponenziale i soggetti a rischio, includendo fasce della popolazione sino ad oggi benestanti e mettendo in ginocchio i soggetti più fragili della società.

Quanto incide una crisi economica, e di reddito, come quella che stiamo attraversando sul rischio di un sovraindebitamento delle persone?

Come detto, la crisi che stiamo attraversando può interessare ogni famiglia perché è difficile, allo stato attuale, poter rispettare gli impegni economici assunti. Da anni, comunque, le associazioni che operano sul territorio, e che hanno dato vita allo sportello, evidenziano un ricorso eccessivo al credito al consumo da parte dei cittadini, inclini a stili di vita superiori alle effettive capacità di spesa, e cercano di agire preventivamente sensibilizzando su questo tema il territorio e le istituzioni.

Cosa può fare una persona che decide di denunciare di essere vittima di usura?

Occorre premettere che effettuare una denuncia non rappresenta un passo facile per la vittima ma, al contempo, costituisce un momento assolutamente necessario per poter uscire da un tunnel senza fine. Occorre avere forza e coraggio per denunciare e, soprattutto, essere informati al 100 per cento anche sugli aiuti che lo Stato riconosce: le nostre associazioni svolgono proprio tale funzione assistendo e sostenendo i soggetti che si trovano a vivere questa dolorosa condizione accompagnandoli nel loro percorso.

È possibile mettere in campo attività di prevenzione? Quali sono i campanelli d'allarme?

La prevenzione è fondamentale e necessaria, bisogna intervenire con azioni di sensibilizzazione soprattutto in favore delle nuove generazioni facendo comprendere quanto sia importante un corretto e buon uso del denaro. Da anni le nostre associazioni hanno lanciano un campanello d’allarme sul generale stato di sovraindebitamento della popolazione che vuole tutto e subito, acquistando beni a rate accettando con una certa leggerezza i tassi di interesse proposti senza farsi troppe domande sulla loro reale entità. Al momento la parola “risparmio”, invece, non rappresenta più un valore astratto ma è divenuta una parola molto concreta e usata quotidianamente da molte famiglie che, ora devono monitorare molto attentamente le loro spese. Su tutti questi temi lo sportello può dare un grande contributo fornendo ausilio agli utenti sia nella redazione dei bilanci familiari sia nella gestione di tutte le pendenze debitorie (ad esempio con banche, finanziarie e Agenzia delle entrate).

Cosa può fare il singolo e cosa dovrebbero fare le istituzioni?
 
Ora è il momento di rivedere i modelli sociali ed economici proposti. Certo è che, come avvenuto già in Francia ed in Germania, i cittadini in stato di difficoltà economica devono attivare le procedure di esdebitamento per tornare a ‘respirare’ cancellando o ristrutturando i propri debiti. Le istituzioni potrebbero maggiormente informare e sensibilizzare l’opinione pubblica su tale possibilità prevista dalla Legge n. 3/2012 che disciplina le ‘crisi da sovraindebitamento’, in qualche modo rendendone anche più agili le relative procedure. Lo sportello del V Municipio si è attrezzato per poter orientare l’utenza anche su tale specifico punto attraverso una serie di professionisti coordinati dall’avv. Pierpaolo Rossi.
 
In base alla sua esperienza, può fornirci dei numeri che ci aiutino a capire quanto incide il fenomeno?
 
Siamo di fronte ad un’emergenza economica senza precedenti: 100.000,00 imprese in crisi di liquidità esposte al forte rischio di rivolgersi al credito illegale. La Banca d’Italia, per i soli primi sei mesi del 2020, riferisce di circa 50.000, operazioni sospette di cui quasi 7.000 nella sola Regione Lazio.
Per arginare questa tempesta occorre attivare più presidi di legalità sul territorio e sostenere con forza quelli già esistenti.

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