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Mercoledì, 1 Dicembre 2021
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Municipio V, quando il pubblico non c'è e il verde lo adottano i romani

Votato all'unanimità in Consiglio il nuovo regolamento per l'adozione delle aree verdi. Potranno fare domanda comitati, associazioni di varia natura, ditte ed esercenti 

Il pubblico non riesce a manutenere in maniera costante nemmeno un'aiuola? L'unica via è chiedere aiuto direttamente ai cittadini. Anche il V municipio ha adottato un regolamento per l'adozione delle aree verdi, ricalcando le orme del Campidoglio che lo ha già stilato nel 2014 con apposita delibera per parchi e terreni di proprietà comunale e di diversi municipi che hanno applicato versioni specifiche per il proprio verde di competenza. 

Il nuovo regolamento

L'atto è stata approvato all'unanimità nell'aula consiliare di via Giorgio Perlasca durante la seduta del 5 luglio, e interesserà arredo stradale, aree di sosta, verde attrezzato di quartiere, verde storico archeologico e grandi parchi urbani. In cosa consiste? Il cittadino firma una convenzione con il municipio e ha l'obbligo per un anno (rinnovabile alla scadenza) di prendersi cura del verde orizzontale, di pulire togliendo i rifiuti, di aprire e chiudere i cancelli se ve ne sono, di segnalare all'amministrazione di atti di vandalismo, di sfalciare l'erba.  

Chi può adottare il verde 

Per partecipare bisogna essere residenti nei confini del V municipio, ed essere legalmente costituiti in forma associata (circoli, comitati, condomini, organizzazioni di volontariato, cooperative sociali di tipo B ecc.) in società private, ditte imprese, o anche singoli esercizi commerciali. E' necessario stilare un progetto apposito per una determinata area e presentarlo al municipio che procederà alla valutazione sulla base di un disciplinare tecnico.

Dopodiché l'assegnazione verrà effettuata su giudizio di una Commissione composta dal Direttore tecnico del municipio, dal responsabile dell'Ufficio gestione ambiente e territorio. "Nei casi di gestione dell'area non conforme a quanto previsto dal presente diciplinare - si legge nel regolamento - il responsabile dell'ufficio preposto, procederà a una formale contestazione nei confronti del soggetto adottante". E se la negligenza dovesse persistere "l'assegnazione verrà revocata". 

A QUESTO LINK LA DELIBERA CON TUTTI I DETTAGLI

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