Martedì, 23 Luglio 2024
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Voragine del Quadraro, Segnalini incontra i residenti: "Lavori a step, con indagini e riempimenti"

L'assessora ai Lavori pubblici ha incontrato una delegazione di cittadini di via Menas, preoccupati per il prolungarsi dei lavori: "Interventi mai interrotti"

I lavori per la messa in sicurezza di via Sestio Menas, dove lo scorso 28 marzo si è aperta una maxi voragine, “non si sono mai interrotti e proseguono come da programma”. Ad assicurarlo è l’assessora ai Lavori pubblici di Roma Capitale, Ornella Segnalini, che il 9 luglio ha incontrato una delegazione di residenti dell’area di via Menas, preoccupati per il prolungarsi degli interventi sulla strada. 

I lavori dopo l’apertura della voragine

Il giorno dopo l’apertura della voragine, il 29 marzo, si è riunita la Commissione Sicurezza Statica che ha dato parere positivo affinché gli abitanti dei palazzi affacciati sulla voragine potessero restare nei loro appartamenti. A seguito dell’analisi della condizione della strada, con il coordinamento della protezione civile, il Dipartimento dei Lavori pubblici ha iniziato la prima campagna di indagini indirette (tramite geoelettrica) nella zona circostante la voragine su via Sestio Menas e nella zona del campo sportivo, in totale cinque stendimenti di tomografia. Inoltre, sono stati eseguiti 10 sondaggi nelle aree oggetto di indagini geofisiche, attorno alla voragine, nel campo sportivo e al confine con via Sestio Menas. Sabato 4 maggio, poi, è stato avviato il riempimento della voragine principale. A seguire è partita la seconda campagna di indagini nelle zone limitrofe.Si è poi intervenuti con il secondo riempimento, operazione che tra l’altro ha causato il cedimento del terreno sotto alla betoniera. In questa fase sono stati eseguiti 15 sondaggi e 6 stendimenti di tomografia con rilievo laser scanner 3D.

La terza campagna di indagini

In questi giorni è in corso la terza campagna di indagini, circa 15 sondaggi nella zona tra via Marco Papio e via Gaio Melisso e all’interno della scuola. Un’attività che è funzionale anche alla ricostruzione della fognatura da parte di Acea. Nel caso dovessero essere presenti ulteriori cavità si dovrà procedere al loro riempimento. Soltanto quando la parte oggetto di intervento sarà consolidata, sarà possibile consegnare l’area ad Acea. Le nuove indagini dureranno una settimana, al termine si potrà stabilire come procedere. Tutti elementi, questi, che come spiega l’assessorato ai Lavori pubblici in una nota, dimostrano sia che si tratta di un tipico work in progress, sia che il Dipartimento Lavori pubblici “è stato sempre presente e al lavoro”, eseguendo in totale tre campagne di indagini che hanno richiesto 11 stendimenti per le analisti indirette di geofisica e 40 sondaggi, due campagne di riempimento che hanno richiesto 2.600 metri cubi di materiale betonabile per riempire le cavità, per una spesa complessiva di oltre 500mila euro. Contestualmente, è stata pianificata una ulteriore attività per verificare la situazione del sottosuolo, anche ampliando l’area interessata dalla voragine.

L’incontro con gli abitanti

“La questione voragine è tra le attività di cui mi occupo quotidianamente. – ha spiegato l’assessora Segnalini durante l’incontro con i residenti -. Da quando si è aperta, sono andata in sopralluogo quattro volte, informando sempre la stampa e le persone presenti. Il dialogo con i presidenti dei municipi Caliste e Laddaga (V e VII, ndr), con la protezione civile e i tecnici del Dipartimento è costante, per seguire da vicino tutti gli sviluppi. Ho accolto con favore la richiesta di incontro degli abitanti, non si tratta di un tavolo permanente – ha sottolineato Segnalini - ma di una riunione informativa che rifarò sul posto ogni volta che ci sarà bisogno. Ho voluto illustrare qual è l’iter dei lavori, rassicurandoli che per via Sestio Menas lavoriamo ogni giorno, anche attraverso attività presso l’ufficio quando non siamo presenti in zona. È un tipico intervento a step: prima si pianificano ed eseguono indagini indirette; poi si analizzano i dati e si compiono prove di laboratorio per studiare le caratteristiche del terreno e sulla base dei risultati si progetta l’intervento di riempimento. Siamo in continuo contatto anche con la protezione civile e proseguiremo con le indagini anche sul resto della strada”.

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