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Villa Gordiani, caos case popolari: aperto uno sportello informativo

Molti i dubbi degli inquilini sull'opportunità di acquistare le case messe in vendita dal Comune di Roma. Sinistra e Libertà sta raccogliendo le problematiche per chiedere l'intervento dell'assessore Antoniozzi

Acquistare o non acquistare la casa popolare dove risiedo? Potremmo dire che questo è il dilemma che attanaglia, ormai da qualche settimana, molti cittadini che risiedono negli oltre 1065 alloggi di edilizia popolare, nel quartiere Villa Gordiani nel VI Municipio.

Per essere ancora più precisi, a molti abitanti delle case dal 1 al 9 lotto di Villa Gordiani, tra via Pisino, viale Irpinia, ma anche via Prenestina, sono arrivate delle lettere del Comune di Roma nelle quali si faceva menzione alla possibilità di acquistare a prezzi, molto più bassi rispetto a quelli del mercato immobiliare privato, diciamo intorno ai 65 mila euro, le abitazioni popolari nelle quali risiedono.

Solo per fare un po’ di storia, la delibera alla quale si riferisce il Comune di Roma, o meglio che sta rendendo esecutiva l’attuale giunta Alemanno, è la n 237 del 2007, approvata durante la Giunta Veltroni e che interessa oltre 12 mila alloggi popolari,in tutta la città. E’ giusto menzionare poi che esiste un'altra delibera, la 254 del 2009, che affida alla Società Risorse per Roma S.p.a., l’alienazione degli appartamenti per conto del Comune di Roma.

Ma torniamo alle questioni pratiche, perché molti dei cittadini interessati da questa proposta di acquisto, sono stati colti da confusione, indecisione sull’effettivo da farsi. Ovvie le domande, del tipo, “se pago la caparra, abbassata da 2000 euro a 1000, e poi ci ripenso, decido di non acquistare più,che succede? Perdo la casa dove abito? Mi mandano via? E se nel mio palazzo, decidono di acquistare la casa solo alcuni abitanti ed altri no, che succede? Si perdono le riduzioni del 10% sul prezzo dell’appartamento? Si crea un condominio misto? E per gli spazi pubblici, chi se ne occuperà?”.

Queste sono solo alcune delle domande, tra l’altro le più immediate, che mettono in risalto lo stato di confusione di questi cittadini, che più o meno entro la fine dell’anno, (è infatti arrivata la proroga di altri 30 giorni dalla data di ricevimento della proposta di acquisto), dovranno decidere se rimanere nell’attuale condizione, oppure accedere probabilmente ad un mutuo, o approfittare dello sconto del 10% sul prezzo della casa, se acquistato in contanti.

Un tentativo di chiarezza ha provato a farlo Sinistra e Libertà del VI Municipio, ma alla presenza di Gemma Azuni, Consigliere Comunale, e l’on.Luigi Nieri, Assessore al Bilancio Regione Lazio, che in una riunione, la scorsa settimana, con i cittadini delle case popolari, ha fornito e raccolto informazioni sulle diversi situazioni esistenti, e vista l’alta partecipazione popolare, ha deciso di istituire,a partire da oggi, uno sportello informativo gratuito, nella sede di via Prenestina 286.

Unanime la posizione del partito su questa questione. Prima di parlare di proposte di acquisto, bisogna regolamentare tutte le posizioni contrattuali esistenti, e che, a sentire ai racconti dei cittadini, sono davvero variegate. Non solo, Sinistra e Libertà avanza delle precise proposte a tutela dei cittadini delle case popolari, prezzi differenziati per le case ristrutturate dagli inquilini rispetto alle non ristrutturate, per gli immobili dove saranno realizzati gli ascensori, proroga di 30 giorni, peraltro già ottenuta, per valutare la possibilità dell’inquilino di accedere ad un mutuo, garanzie di accesso al credito per chi decide di acquistare, infine garanzie, per chi rimane in affitto, della manutenzione degli appartamenti.

Al momento la situazione è  in fase di sviluppo, Sinistra e Libertà si è impegnata, una volta raccolte, anche grazie allo sportello informativo, tutte le diverse situazioni abitative e contrattuali esistenti, a portarle in Consiglio Comunale, in particolare all’attenzione dell’Assessore Antoniozzi, per chiedere chiarimenti ed eventuali interventi aggiustativi.

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