Martedì, 19 Ottobre 2021
Prenestino Largo Agosta

Largo Agosta, dopo la morte di Tilde il Prenestino reclama spazi: "Riaprite ingressi di villa Gordiani" 

L'assessore Pulcini: "Il parco non è chiuso, tutte falsità". E sui fatti di Largo Agosta: "Questione di educazione e controllo dei ragazzi"

Una pallonata ha colpito una signora anziana, morta quasi sul colpo, forse per un malore. Difficile puntare il dito contro i bambini che giocavano innocenti in uno dei pochi spazi disponibili del quartiere. Ma il fatto di cronaca di largo Agosta del 12 settembre ha certo richiamato l'attenzione su un altro tasto dolente per il territorio. I ragazzi avrebbero potuto trascorrere il loro tempo libero nel verde di villa Gordiani, un'area più ampia e forse più adatta per dare due calci al pallone. Entrare nel parco però è tutt'altro che agevole. 

Da mesi i due cancelli di via Prenestina e via Olevano Romano sono interdetti ai visitatori. E' una misura adottata dall'amministrazione per allontanare le prostitute che troppo spesso portano i clienti nel verde (incolto) del parco, a tutte le ore. Una scelta che più che risolvere il problema - questa la critica centrale - penalizza i fruitori del parco. 

"È necessario riaprire i cancelli di giorno, e magari chiuderli di notte, e garantire adeguata vigilanza, per favorire l'accesso al parco ai cittadini ed a quei ragazzi che adesso giocano a pallone nella vicina Largo Agosta, con i disagi e le conseguenze tragiche che purtroppo si sono verificate". E' l'ex assessore all'Ambiente del V municipio, del Wwf Pigneto Prenestino, a segnalare la questione a chi lo ha seguito sulla poltrona di titolare del verde del territorio. Emilio Giacomi, in carica pochi mesi, che scrive su social (pubblicamente) a Dario Pulcini, attuale reponsabile del verde territoriale. 

La risposta è questa: "Nessuna porzione di parco è stata chiusa, stiamo predisponendo l'avviso pubblico per mettere a bando i servizi di apertura e chiusura parchi, nonché vigilanza". Nessuna porzione di parco è stata chiusa, nel senso che la si può raggiungere ma non dai due ingressi, che (lo ripetiamo) sono chiusi. E sui tempi di un'eventuale riapertura il municipio non si esprime, nonostante i reiterati tentativi di richiesta da parte della nostra redazione. 

"I ragazzi che giocano a pallone possono farlo sia a Parco Somaini a 100 metri da viale Agosta, che in un qualsiasi campo di calcio presente sul territorio o in uno dei tanti altri parchi presenti" prosegue ancora Pulcini. Che sui fatti di largo Agosta precisa: "Credo che la questione sia dovuta più alla mancanza di educazione e controllo, doveri dei genitori quindi". Non sull'assenza o quasi di spazi pubblici ben tenuti. La colpa, d'altronde, è sempre di qualcun altro. O dei romani incivili, o di chi amministrava nel passato. Ne sanno qualcosa i cittadini che segnalano continuamente all'assessore problemi sulla raccolta rifiuti, sull'erba alta, sugli alberi da potare. La risposta è sempre la stessa: "Prima di noi le condizioni del municipio erano ben peggiori".

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